Innocenti famiglie

Storie di famiglie, storie di sofferenza innocente. In ognuna delle nostre case c’è un racconto di dolore che non trova spiegazione. Far famiglia è sempre un mettere al sicuro i propri figli fuggendo, come Giuseppe, da violenza, pericoli o dal vuoto di un benessere che li rende molli come larve. Non hanno fatto nulla di male eppure soffrono, quelli che amiamo, e non ce ne diamo ragione perché non ne ha. Giuseppe, se l’avesse saputo, avrebbe cercato di salvare anche gli altri bambini. Erode invece cercava di salvar se stesso…

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I teli e la fede

E vide e credette. E a noi sembra di vederlo, questo altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, ma non era entrato se non dopo Pietro. Non l’avrebbe mai potuto immaginare da ragazzo, quando pescava con Pietro e Andrea, e il fratello Giacomo e i rispettivi papà Giona e Zebedeo. Non poteva immaginare che lui e Pietro avrebbero vissuto un momento così. Da soli in quel sepolcro, alla luce di una torcia che illuminava i teli posati là e il sudario piegato. E in un attimo tutto gli fu chiaro. Tutte le parole…

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La scelta

Lo dicevamo ieri: anche la nostra vita dovrebbe dividersi in prima e dopo Cristo. Prima e dopo averlo scelto come maestro, come unico criterio di orientamento. Stefano aveva scelto. C’era stato un giorno nella sua giovane vita in cui Gesù di Nazareth era divenuto il Signore di quella sua vita, la luce di ogni scelta. Morì come Gesù, perdonando chi lo uccideva e consegnando lo spirito al Padre. E i testimoni deposero i loro mantelli ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. Quel giovane non avrebbe mai dimenticato quella morte e, anni…

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Prima e dopo la luce

Viene nel mondo la Luce vera, quella che illumina senza abbagliare. Viene tra i suoi e chiama tutti fratelli. Oggi celebriamo la nascita di Gesù di Nazareth, l’uomo Dio nostro maestro. Storicamente esistito, uomo tra gli uomini. Questo giorno cambiò il corso della storia che, da allora, si divise in prima e dopo Cristo. Così è la nostra vita, divisa in due: prima e dopo aver scelto davvero di seguirlo….https://lalocandadellaparola.com/2025/12/25/prima-e-dopo-la-luce/

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Molte domande

Abbiamo già incontrato questa pagina, tre giorni fa. La potremmo chiamare la annunciazione a Giuseppe. Matteo infatti non riporta il dialogo dettagliato di Maria con l’angelo Gabriele e racconta il fatto dal punto di vista del marito di Maria. Luca e Matteo, letti in parallelo, ci aiutano a capire di quale portata sia il mistero dell’Incarnazione che stiamo per celebrare. Mistero che sconvolge la vita terrena (l’incarnazione) di molte persone partendo da Maria e Giuseppe fino a noi. Se infatti non sorvoliamo con leggerezza il Natale ma ci fermiamo a…

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Dallo Spirito

Al sesto mese della gravidanza di Elisabetta, Gabriele fu mandato da Maria. Non le doveva annunciare d’essere stata esaudita, come Zaccaria, perché Maria non aveva chiesto un figlio. Era Dio a chiederlo a lei. Era lei che poteva esaudire o meno la richiesta di Dio. A noi sorgono tante domande, solo in apparenza banali. Se Maria avesse detto no, cosa sarebbe accaduto? Maria era la prima oppure altre ragazze prima di lei erano state visitate dall’angelo e avevano rifiutato? Questo racconto fu certamente confidato da Maria stessa a qualcuno, negli anni a venire.…

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Chiedi

Non sta scritto che questi due sposi pregavano d’avere un figlio. Sta scritto che osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Dio però legge nei cuori, anche ciò che nemmeno osiamo domandare. Un dubbio inconscio abita in noi e ci impedisce di chiedere l’impossibile. Forse per questo Zaccaria non credette all’angelo che non la prese molto bene. Se non abbiamo il coraggio di dire tutto almeno a Dio, almeno a Lui confidare i più profondi sogni, meglio restare muti. Apprezzeremo così la potenza di una parola pronunciata con fede…. https://lalocandadellaparola.com/2025/12/19/chiedi/

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Oltre la materia

Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Cosa ci sarà mai di bello in un deserto, che valga il rischio e la fatica di avventurarsi? È il mistero della povertà, che ci spaventa ma ci attira. Nostalgia di semplicità, di essenzialità e liberazione dalle cose. È la profezia della miseria, la profezia di ogni situazione difficile che ci sprona ad aprire gli occhi e vedere oltre. Perché oltre alla materia c’è uno Spirito che agisce e muove ogni cosa… https://lalocandadellaparola.com/2025/12/14/oltre-la-materia/

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Riconoscere

Può esserci capitato di essere al volante e trattare altri automobilisti in modo molto spontaneo per poi accorgerci di aver insultato un conoscente… Che figura!Ma capita anche nel traffico della vita, degli incontri e dei giorni che passano rapidi. Capita di non riconoscere qualcuno e dunque far di lui quello che si vuole. Capita cioè di non capire cosa stia vivendo l’altro, cosa stia aspettando di dirci, cosa avrebbe bisogno di sentirsi dire. E così il figlio di uomo che è lì davanti a noi soffre per opera nostra. Se invece lo riconosciamo, lo alleviamo per opera della nostra…

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Altrove

Una generazione di bambini (per intenderci bambocci), a cui non va mai bene nulla e nessuno. Il Battista è troppo austero e il Nazareno troppo mondano. Mai contenti insomma. Dunque rassegnamoci, succederà anche a noi. Anche noi non potremo mai andare bene a tutti. Tanto meglio così! Sarà la buona volta che impariamo a non basare la nostra serenità sull’approvazione altrui ma sulla pace interiore, quella che viene da Altrove. Quell’Altrove che è in noi, Dio in noi. Ricordiamolo: Pilato condannò Gesù con il consenso delle folle. Gesù morì solo e disapprovato,…

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