“Ero un libro parlante per non dimenticare”: l’esperienza di Anna Maria Crasti alla Human Library

Si è svolta sabato 16 Maggio, dalle 10:00 alle 17:00 presso Villa Braghieri (Castel San Giovanni) in provincia di Piacenza, l’edizione di “The Human Library”, la biblioteca vivente dove ogni persona diventa un volume da ascoltare. All’evento ha preso parte, in veste di “libro parlante”, Anna Maria Crasti (Vicepresidente ANVGD Milano), per testimoniare la storia e il dramma del popolo giuliano-dalmata. Riceviamo e pubblichiamo la sua preziosa testimonianza su un’esperienza straordinaria di condivisione, resilienza e divulgazione storica. “Sono stata un libro parlante ‘ letto “ da venti persone. Che non…

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È nella prospettiva europea il futuro dell’italianità adriatica

Fonte https://www.anvgd.it/e-nella-prospettiva-europea-il-futuro-dellitalianita-adriatica/ di Renzo Codarin Presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Ricorre il 9 Maggio per la 40esima volta la Giornata dell’Europa, ricollegandosi al giorno in cui nel 1950 il Ministro degli Esteri francese Robert Schuman pronunciò uno storico discorso ove presentava un piano per una maggiore cooperazione in Europa. Rimasto alla storia come dichiarazione Schuman, quel discorso aprì la strada a una nuova era di pace, integrazione e cooperazione in tutto il continente, gettando le basi di quella che oggi è l’Unione Europea. Erano in pochi allora  a credere…

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Celebriamo il 25 Aprile senza dimenticare le sofferenze di giuliani, fiumani e dalmati

Fonte: https://www.anvgd.it/celebriamo-il-25-aprile-senza-dimenticare-le-sofferenze-di-giuliani-fiumani-e-dalmati/ Il 25 Aprile 1945 l’avanzata degli Alleati e l’insurrezione generale del CLNAI consentirono a milioni di italiani di festeggiare la conclusione del conflitto, la fine dell’occupazione nazista, il crollo definitivo del fascismo e l’inizio del cammino che avrebbe portato ad una nuova Italia, libera e democratica. Per abbattere il nazismo gli Alleati avevano però unito le forze con l’Unione Sovietica, un altro regime totalitario con cui fu necessario scendere a patti per definire i nuovi assetti dell’Europa. L’ideologia comunista aveva animato pure la resistenza jugoslava, il cui leader Tito…

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Quasi casa mia da Malvicino a Orsera

Questo ricordo è un delicato pellegrinaggio dell’anima di Annamaria Crasti che si svolge tra le colline di Malvicino e le memorie d’infanzia dell’Istria. Attraverso l’immagine evocativa dei ciliegi in fiore — che oggi imbiancano le strade piemontesi come un tempo decoravano le processioni a Orsera — l’autrice tesse un filo invisibile tra il presente e il 1948. È una riflessione profonda sul concetto di “casa”, intesa non solo come mura e pietre, ma come custode di oggetti e ricordi: una tovaglia ricamata, un vecchio libro, il profumo del mare che…

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Il 17 Marzo 1861 nasceva l’Italia senza gli italiani dell’Adriatico orientale

Fonte: https://www.anvgd.it/il-17-marzo-1861-nasceva-litalia-senza-gli-italiani-delladriatico-orientale/ di Lorenzo Salimbeni – La frammentazione geopolitica della penisola italiana sancita dal Congresso di Vienna che mise ordine nell’Europa postnapoleonica, tanto da indurre il cancelliere austriaco Metternich a definire l’Italia una mera espressione geografica. Tanti vani episodi insurrezionali promossi da militari forgiati dalle campagne napoleoniche o dai carbonari, le aspirazioni mazziniane di coordinare la lotta contro l’occupazione austriaca diretta o mediata attraverso stati satelliti di Vienna. Le illusioni del 1848 e della Prima guerra d’indipendenza, la Repubblica romana con il volontariato dei garibaldini e la rinascita della Repubblica di…

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Buon 8 Marzo alle donne dell’italianità adriatica

Fonte: https://www.anvgd.it/buon-8-marzo-alle-donne-dellitalianita-adriatica/ di Lorenzo Salimbeni – Un rametto di mimosa alle italiane dell’Adriatico orientale, protagoniste di un mosaico di storie famigliari che hanno contribuito a costruire la più complessa vicenda del confine orientale italiano. Un rametto di mimosa alle donne istriane, fiumane e dalmate, uscite con anticipo dai tradizionali ed esclusivi ruoli di numi del focolare domestico intraprendendo anche un’emancipazione culturale, economica e sociale che non aveva eguali nel resto d’Italia. Un rametto di mimosa alle donne giuliane, fiumane e dalmate che si adoperarono per scoprire la sorte di mariti, figli…

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Da esule a leggenda: la lunga marcia di Abdon Pamich verso Milano-Cortina 2026

Fonte: https://www.anvgd.it/la-marcia-dellesule-abdon-pamich-da-fiume-alle-olimpiadi-invernali-2026/ di Lorenzo Salimbeni – Martedì 20 Gennaio la fiamma olimpica che sta attraversando l’Italia in vista delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 è passata anche per Vicenza. Tra i tedofori che si sono alternati c’erano pure due rappresentanti dell’Esodo giuliano-dalmata. In prima battuta il novantaduenne esule fiumano Abdon Pamich, il quale è stato uno dei grandissimi della marcia italiana sulla distanza dei 50 km: bronzo Olimpico a Roma 1960, oro a Tokyo 1964, con cinque partecipazioni totali ai Giochi, dal 1956 al 1972, edizione in cui è stato…

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Il verde della speranza, il rosso della libertà storia di un vessillo

Fonte: https://www.anvgd.it/7-gennaio-giornata-nazionale-della-bandiera-2/ a cura di Lorenzo Salimbeni – Al fine di rimarcare il distacco dall’ancien regime, tra i tanti sconvolgimenti apportati dalla Rivoluzione francese vi fu anche un cambio di prospettiva nella definizione delle bandiere. Fino al 1789, ogni Stato aveva un vessillo che rimandava alla casa regnante, nel caso di specie francese i gigli dorati in campo bianco: dopo la decapitazione del cittadino Luigi Capeto (ai più noto come Luigi XVI Borbone), la Repubblica francese si dotò del tricolore a bande verticali blu bianco e rosso. Il bianco rappresentava un…

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San Nicolò, un ricordo dal cuore: Annamaria Crasti tra le luci di Orsera e l’esodo a Trieste

Con questo ricordo Annamaria Crasti, vice-presidente Anvgd Comitato di Milano, desidera accompagnare i lettori in un viaggio nella memoria, tra le luci, i profumi e le emozioni di San Nicolò così come lo ha vissuto da bambina, prima a Orsera e poi a Trieste, negli anni difficili dell’esodo. È un racconto intimo, fatto di stupore, di tradizioni semplici e di quel passaggio improvviso dall’infanzia all’età “dei grandi” che segna per sempre. Ha voluto lasciare intatte le immagini, i colori e la lingua del cuore, perché in quelle sensazioni – nelle…

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Le violenze subite dalle donne della frontiera adriatica

Fonte: https://www.anvgd.it/le-violenze-subite-dalle-donne-della-frontiera-adriatica/ a cura di Lorenzo Salimbeni – Norma Cossetto rappresenta un simbolo delle violenze subite dagli italiani e dalle italiane del confine orientale nella fase finale della Seconda guerra mondiale per mano dei partigiani comunisti jugoslavi. Il suo sequestro, lo stupro e la sua fine in fondo ad una foiba nella notte tra il 4 ed il 5 ottobre 1943 non furono tuttavia un caso isolato. La studentessa istriana, Medaglia d’oro al Merito civile conferita motu proprio dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, simboleggia anche altre 450 donne…

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