Fonte: https://www.anvgd.it/lanvgd-como-ha-celebrato-l8-marzo-ricordando-norma-cossetto-2/ Il Comitato provinciale di Como dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ha celebrato l’8 marzo, Festa della donna, ricordando la nostra Martire Norma Cossetto, unitamente alle altre 424 donne trucidate nei modi poi orrendi nella Venezia Giulia, a Fiume ed in Dalmazia dai partigiani comunisti jugoslavi nella fase finale della Seconda guerra mondiale e a conflitto terminato. La breve cerimonia si è svolta ai giardini intitolati a Norma Cossetto siti di fronte al Comune di Como tra via Dante e viale Lecco. Il presidente dell’ANVGD Como, Luigi Perini,…
LeggiCategoria: Frammenti di storia
Buon 8 Marzo alle donne dell’italianità adriatica
Fonte: https://www.anvgd.it/buon-8-marzo-alle-donne-dellitalianita-adriatica/ di Lorenzo Salimbeni – Un rametto di mimosa alle italiane dell’Adriatico orientale, protagoniste di un mosaico di storie famigliari che hanno contribuito a costruire la più complessa vicenda del confine orientale italiano. Un rametto di mimosa alle donne istriane, fiumane e dalmate, uscite con anticipo dai tradizionali ed esclusivi ruoli di numi del focolare domestico intraprendendo anche un’emancipazione culturale, economica e sociale che non aveva eguali nel resto d’Italia. Un rametto di mimosa alle donne giuliane, fiumane e dalmate che si adoperarono per scoprire la sorte di mariti, figli…
LeggiDa esule a leggenda: la lunga marcia di Abdon Pamich verso Milano-Cortina 2026
Fonte: https://www.anvgd.it/la-marcia-dellesule-abdon-pamich-da-fiume-alle-olimpiadi-invernali-2026/ di Lorenzo Salimbeni – Martedì 20 Gennaio la fiamma olimpica che sta attraversando l’Italia in vista delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 è passata anche per Vicenza. Tra i tedofori che si sono alternati c’erano pure due rappresentanti dell’Esodo giuliano-dalmata. In prima battuta il novantaduenne esule fiumano Abdon Pamich, il quale è stato uno dei grandissimi della marcia italiana sulla distanza dei 50 km: bronzo Olimpico a Roma 1960, oro a Tokyo 1964, con cinque partecipazioni totali ai Giochi, dal 1956 al 1972, edizione in cui è stato…
LeggiIl verde della speranza, il rosso della libertà storia di un vessillo
Fonte: https://www.anvgd.it/7-gennaio-giornata-nazionale-della-bandiera-2/ a cura di Lorenzo Salimbeni – Al fine di rimarcare il distacco dall’ancien regime, tra i tanti sconvolgimenti apportati dalla Rivoluzione francese vi fu anche un cambio di prospettiva nella definizione delle bandiere. Fino al 1789, ogni Stato aveva un vessillo che rimandava alla casa regnante, nel caso di specie francese i gigli dorati in campo bianco: dopo la decapitazione del cittadino Luigi Capeto (ai più noto come Luigi XVI Borbone), la Repubblica francese si dotò del tricolore a bande verticali blu bianco e rosso. Il bianco rappresentava un…
LeggiSan Nicolò, un ricordo dal cuore: Annamaria Crasti tra le luci di Orsera e l’esodo a Trieste
Con questo ricordo Annamaria Crasti, vice-presidente Anvgd Comitato di Milano, desidera accompagnare i lettori in un viaggio nella memoria, tra le luci, i profumi e le emozioni di San Nicolò così come lo ha vissuto da bambina, prima a Orsera e poi a Trieste, negli anni difficili dell’esodo. È un racconto intimo, fatto di stupore, di tradizioni semplici e di quel passaggio improvviso dall’infanzia all’età “dei grandi” che segna per sempre. Ha voluto lasciare intatte le immagini, i colori e la lingua del cuore, perché in quelle sensazioni – nelle…
LeggiLe violenze subite dalle donne della frontiera adriatica
Fonte: https://www.anvgd.it/le-violenze-subite-dalle-donne-della-frontiera-adriatica/ a cura di Lorenzo Salimbeni – Norma Cossetto rappresenta un simbolo delle violenze subite dagli italiani e dalle italiane del confine orientale nella fase finale della Seconda guerra mondiale per mano dei partigiani comunisti jugoslavi. Il suo sequestro, lo stupro e la sua fine in fondo ad una foiba nella notte tra il 4 ed il 5 ottobre 1943 non furono tuttavia un caso isolato. La studentessa istriana, Medaglia d’oro al Merito civile conferita motu proprio dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, simboleggia anche altre 450 donne…
LeggiMonsignor Santin e la perdita della sovranità italiana sulla zona B: il Trattato di Osimo
Fonte: https://www.anvgd.it/monsignor-santin-e-la-perdita-della-sovranita-italiana-sulla-zona-b-il-trattato-di-osimo/ Vescovo a partire dagli anni Trenta di Fiume prima e della diocesi di Trieste e Capodistria subito dopo. Fronteggiare le politiche discriminatorie del fascismo nei confronti dei suoi diocesani slavi e in seguito anche la legislazione razziale. Ergersi come defensor civitatis nel momento di sbandamento totale che attraversò Trieste tra insurrezione del Comitato di Liberazione Nazionale del 30 aprile 1945, resistenza tedesca, entrata dei partigiani comunisti jugoslavi il primo maggio e arrivo delle truppe angloamericane subito dopo. Punto di riferimento per l’italianità giuliana e per il popolo dell’esodo giuliano-dalmata in un…
Leggi12 Novembre 1866, attacco asburgico all’italianità adriatica
Fonte: https://www.anvgd.it/12-novembre-1866-attacco-asburgico-allitalianita-adriatica/ a cura di Lorenzo Salimbeni – «Sua Maestà ha espresso il preciso ordine che si agisca in modo deciso contro l’influenza degli elementi italiani ancora presenti in alcune regioni della Corona e, occupando opportunamente i posti degli impiegati pubblici, giudiziari, dei maestri come pure con l’influenza della stampa, si operi nel Tirolo del Sud, in Dalmazia e sul Litorale per la germanizzazione e la slavizzazione di detti territori a seconda delle circostanze, con energia e senza riguardo alcuno. Sua Maestà impone il rigoroso dovere a tutti gli uffici centrali di…
LeggiInaugurate le panchine del ricordo al quartiere Giuliano-dalmata di Roma
Fonte: https://www.anvgd.it/inaugurate-le-panchine-del-ricordo-al-quartiere-giuliano-dalmata-di-roma/ a cura di Lorenzo Salimbeni – Panchine tricolori o Panchine del Ricordo si stanno diffondendo in tutta Italia con riferimenti alle vicende del confine orientale italiano, ricordano esuli o infoibati. Una delle prime fu inaugurata al Quartiere Giuliano-dalmata di Roma, in memoria di Norma Cossetto e di tutte le vittime delle foibe, su iniziativa del Coordinamento delle Associazioni storiche del quartiere, di cui fa parte pure il Comitato provinciale di Roma dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Adesso lo storico insediamento dei giuliani, fiumani e dalmati alla periferia meridionale della…
LeggiGli esuli istriani traditi dal Trattato di Osimo
fonte: https://www.anvgd.it/gli-esuli-istriani-traditi-dal-trattato-di-osimo/ a cura di Renzo Codarin –Presidente Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Il governo italiano si era più volte pubblicamente impegnato a rivendicare i propri diritti nei confronti della ex Zona B del Territorio Libero di Trieste, dalla quale si era riversata l’ultima ondata dell’Esodo istriano, soprattutto a Trieste, dopo che era stata assegnata all’amministrazione civile jugoslava per effetto del Memorandum di Londra del 5 ottobre 1954. Ancor prima gli istriani che sopportavano l’amministrazione militare jugoslava sui distretti di Capodistria e di Buie, ma anche coloro i quali già…
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