Scuola: la riforma del voto di condotta è legge

Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi, mercoledì 30 Luglio, in via definitiva i regolamenti che riformano il voto di condotta e la disciplina della valutazione degli studenti della scuola secondaria, dopo i pareri favorevoli espressi dal Consiglio di Stato. Le misure saranno pienamente operative a partire dall’anno scolastico 2025/2026, segnando un punto fermo nella costruzione di una scuola fondata sulla responsabilità e sul merito.  “È un segnale forte e chiaro: nella scuola italiana il rispetto per la persona e per le istituzioni è imprescindibile. Con questa riforma, il voto…

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Crisi al vertice UE: Ursula von der Leyen affronta il voto di sfiducia

Domani, giovedì 10 Luglio, il Parlamento europeo sarà chiamato a votare una mozione di sfiducia nei confronti della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Tra i favorevoli al voto di sfiducia c’è anche l’eurodeputata della Lega Isabella Tovaglieri, che ha motivato la sua posizione criticando la gestione opaca dell’acquisto dei vaccini anti-Covid durante la pandemia, le scelte ideologiche in materia di auto elettriche e le politiche ambientali del Green Deal, giudicate penalizzanti per cittadini e imprese europee.

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Elezioni Asso: sorpresa al voto, Donadini Pina batte il Sindaco uscente Aceti

Colpo di scena nelle elezioni comunali di Asso. Il sindaco uscente Salvatore Aceti non è stato riconfermato. Il nuovo cittadino si chiama Mirko Donadini Pina, sostenuto dalla lista Siamo Asso, che ha raccolto 770 preferenze pari al 53,32 per cento. Aceti (Rinnoviamo Asso La Vallategna), invece, si è fermato a  quota 674 voti (46,68). Hanno votato 1498 elettori su 2888 pari al 51,87 per cento. Trentanove le schede nulle e 15 le bianche. 

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La riforma del voto in condotta è legge. Alla Primaria tornano i giudizi sintetici

È stata definitivamente approvata dalla Camera dei deputati la riforma della condotta e della valutazione alla Primaria. “La legge approvata dal Parlamento rappresenta un passaggio fondamentale per la costruzione di un sistema scolastico che responsabilizzi i ragazzi e restituisca autorevolezza ai docenti”, dichiara il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. “Ringrazio i gruppi parlamentari di maggioranza per questo importante risultato. Con la riforma, il comportamento degli studenti peserà ai fini della valutazione complessiva del percorso scolastico e dell’ammissione agli esami di Stato. Cambia l’istituto della sospensione, vi sarà più…

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Chi non vota non protesti perché le cose non vanno come auspica

Pubblichiamo testo inviatoci dal Generale Nicola Manca, che ringraziamo per la gentile concessione, riguardante la diserzione alle urne nelle prossime elezioni Europee del 2024. In questa nota, il Generale Manca esprime le sue preoccupazioni e riflessioni sulla crescente disaffezione dei cittadini verso il processo elettorale, sottolineando l’importanza di comprendere le cause di questo fenomeno. Nel tentativo di individuare le responsabilità in ordine a quanto in Italia non funziona è interessante mettere in relazione due incontrovertibili dati di fatto: esiste una maggioranza di italiani che si dichiara non soddisfatta dell’attuale stato…

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Giuliani, fiumani e zaratini estromessi dal voto del 2 giugno

Fonte: https://www.anvgd.it/giuliani-fiumani-e-zaratini-estromessi-dal-voto-del-2-giugno/ di Lorenzo Salimbeni – 2 giugno 1946, gli italiani sono chiamati ad un duplice appuntamento alle urne: il referendum istituzionale tra Repubblica e Monarchia e le elezioni per l’Assemblea Costituente, la quale fungerà anche da Parlamento. È il momento fondante del nuovo Stato italiano, che si ricostruisce dopo la debellatio accettata con la resa incondizionata sancita dall’armistizio diventato di pubblico dominio l’8 settembre 1943. Per la prima volta in Italia anche le donne partecipano al voto. Vengono ripristinate le Circoscrizioni con le quali si era votato fino alla svolta…

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Partiti poco attraenti e antipolitica aiutano l’astensione al voto

La sera del 19 Aprile 1948, vennero resi noti i risultati delle votazioni politiche tenutesi domenica 18 e lunedì 19 nelle 31 circoscrizioni per la Camera e 19 per il Senato. La Democrazia Cristiana ottenne il 48,5 per cento dei voti e 305 seggi, superando di 18 punti il Fronte Democratico Popolare che, nato dall’unione tra comunisti e socialisti, si fermò al 30 per cento. A far prevalere la Dc furono diversi fattori: l’attrazione dei valori democratici incarnati dal modello statunitense in alternativa al comunismo dittatoriale proposto dall’Unione sovietica, gli…

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