Nel suo discorso alla Rota Romana del 26 gennaio 2026 Papa Leone XIV l’opposizione tra diritto e spirito. Egli vede il diritto come ordinamento razionale fondato sulla verità e orientato al bene comune. Il fulcro è la sintesi tra verità e carità: giudicare significa applicare la verità oggettiva per il bene della persona, evitando sia il freddo formalismo sia il soggettivismo emotivo. Ogni norma e processo servono al fine supremo della Chiesa: la salvezza delle anime. Editorialista: Marco Ferraresi Giurista del lavoro
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I signori del diritto
di Daniele Carozzi – Una Magistratura meritocratica, indipendente ma non irresponsabile, collaborativa con il legislatore anziché in contrasto, che non inventi diritti “creativi” e sia soggetta a un giudizio super partes, non quello di un autoreferenziale CSM. È tutto chiaro, senza mezzi termini ed esposto con competenza tecnica e giuridica in“I signori del Diritto – Il potere più irresponsabile” di Raimondo Cubeddu* e Pier Giuseppe Monateri*, con prefazione di Nicolò Zanon (Edizione IBLLibri – euro 18). Secondo gli autori l’indipendenza del giudice «non lo è dalla legge, ma da direttive, ordini e ricatti…
LeggiIsraele il diritto, la convivenza, la pace (parte prima)
Questo racconto nasce da un viaggio diretto dello scrivente in Israele, tra la Galilea, il Golan, la Giudea e i territori palestinesi. Un percorso fatto di incontri, dai vertici diplomatici presso la Nunziatura Apostolica e il Patriarcato Latino di Gerusalemme, fino alla testimonianza del dolore dignitoso di un padre druso a Majdal Shams, passando per la varietà di fedi che si intrecciano su tutto il territorio. In una terra dove la realtà va letta “tra le righe” dei checkpoint e delle apparenze, queste riflessioni vogliono aiutare a comprendere la complessità…
LeggiDiritto di abuso o di sciopero?
In questo video-editoriale proponiamo un’analisi tecnico-giuridica si concentra sullo sciopero del 3 ottobre 2023, indetto dalla CGIL e altre sigle sindacali in relazione alle vicende della flottiglia diretta a Gaza. Lo sciopero, che ha interessato i servizi pubblici essenziali, è stato proclamato la sera dell’1 ottobre per il giorno 3, violando la Legge 146/1990, che impone un preavviso minimo di 10 giorni. Le due uniche eccezioni all’obbligo di preavviso – sciopero in difesa dell’ordine costituzionale o per eventi gravemente lesivi dell’incolumità dei lavoratori – non ricorrevano in questo caso. La…
LeggiLa morte del diritto internazionale
Questo video celebra il 200° editoriale sulla Dottrina sociale della Chiesa e affronta le recenti vicende geopolitiche, in particolare la “guerra dei 12 giorni” (probabile riferimento al conflitto in Medio Oriente) e la situazione in Ucraina. Né il diritto internazionale positivo (trattati e convenzioni) né il diritto delle genti (applicazione del diritto naturale alle relazioni tra popoli) sono più rispettati. La causa di questa crisi viene individuata nella dimenticanza del diritto naturale e nell’eccezionalismo occidentale, che porta a ignorare principi di equità come “pacta sunt servanda” e l’inviolabilità degli ambasciatori,…
LeggiAborto: il delitto diventato diritto
Aumentano gli aborti e diminuiscono i medici obiettori di coscienza. La cultura della morta avanza. Ormai l’aborto è di fatto un diritto. Tutto ciò sta avendo con un governo di centro-destra, il quale a parole sostiene la famiglia e le politiche per la natalità, ma in realtà è succube psicologicamente e culturalmente della sinistra e dei poteri forti.È iniziata la campagna raccolta fondi di Avvento e Natale dell’Osservatorio Card. Van Thuan, per saperne di più cliccare qui. Editorialista: Marco Ferraresi – Giurista del lavoro e membro del Collegio degli Autori dell’Osservatorio…
LeggiA Binago niente sindaco
Non vi è sindaco perché alle urne si è recato soltanto il 29,35 per cento degli aventi diritto, cioè 1191 elettori su 4058. Alfredo Garavaglia di Alternativo Ma ha ricevuto 629 voti ma non può fare il sindaco essendosi recato alle urne meno del 40 per cento dei votanti.
LeggiChi non vota non protesti perché le cose non vanno come auspica
Pubblichiamo testo inviatoci dal Generale Nicola Manca, che ringraziamo per la gentile concessione, riguardante la diserzione alle urne nelle prossime elezioni Europee del 2024. In questa nota, il Generale Manca esprime le sue preoccupazioni e riflessioni sulla crescente disaffezione dei cittadini verso il processo elettorale, sottolineando l’importanza di comprendere le cause di questo fenomeno. Nel tentativo di individuare le responsabilità in ordine a quanto in Italia non funziona è interessante mettere in relazione due incontrovertibili dati di fatto: esiste una maggioranza di italiani che si dichiara non soddisfatta dell’attuale stato…
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