Quei giornalisti progressisti che chiamano la Rai  “Telemeloni”

Il cittadino, anche quello più distratto e meno attento alle vicende della cosa pubblica, non può non essersi chiesto perché le élite politiche, economiche e culturali di vario genere siano interessate a controllare l’informazione. Chi è perché ripiana i conti dei giornali che sono quasi tutti in deficit? Come mai un imprenditore di successo e importante come l’avvocato Gianni Agnelli non si è mai dato pena dei disavanzi accumulati per anni da “La Stampa”, il giornale di famiglia? La risposta è semplice e, se era logica per lui, lo è…

Condividi:
Leggi