Riconoscere, prevenire e tutelare l’impegno contro la violenza sulle donne passa dall’informazione

Tre eventi distinti ma collegati, il primo dei quali ha avuto quali protagonisti gli studenti, per una giornata intera di sensibilizzazione e formazione sul tema della violenza di genere, ad anticipare di un mese le manifestazioni che si concentreranno nell’ultima settimana di novembre.

Ieri, fra il Teatro Sociale e la Sala Consiglio del Palazzo della Provincia, nel capoluogo, per iniziativa del Comune di Sondrio, ente capofila della Rete interistituzionale contro la violenza sulle donne della provincia di Sondrio, e del Comitato delle Pari opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Sondrio, con l’evento “Violenza di genere: riconoscere, prevenire, tutelare”, sono stati approfonditi in particolare la teen dating violence, ovvero le forme di violenza o abuso che si verificano all’interno di frequentazioni o relazioni tra adolescenti, e la vittimizzazione secondaria delle donne che subiscono violenza nei procedimenti giudiziari.

Il bilancio dell’assessore alle Politiche giovanili e alle Pari opportunità, Raffaella Volpatti, che ieri ha introdotto i tre momenti, è completamente positivo, sia per la larga partecipazione sia per i positivi riscontri. «Siamo partiti dal presupposto che la violenza sulle donne è una questione che ci deve coinvolgere ogni giorno, per questo abbiamo deciso di anticipare le iniziative di un mese rispetto alla Giornata internazionale del 25 novembre. Il coinvolgimento a più livelli ci consente di raggiungere sia target sensibili, i giovani per primi e gli operatori, che un pubblico più ampio.

Come istituzioni abbiamo la responsabilità di costruire reti, sostenere i servizi, promuovere la prevenzione e garantire che le donne possano trovare ascolto e protezione, ma nessuna rete può essere davvero efficace senza la partecipazione di tutta la comunità, delle associazioni, dei professionisti, delle famiglie e di ciascuno di noi. Le iniziative di informazione e sensibilizzazione mirano a questo e personalmente sono davvero felice che siano state molto partecipate. Ringrazio Nadia Simonelli del Comune di Sondrio e l’avvocato Manuela Mauro per l’impegno e la sensibilità dimostrate nell’organizzazione della giornata, Bper e Autotorino che l’hanno sostenuta».

Alla teen dating violence, un fenomeno diffuso e spesso sottovalutato, per il quale comportamenti di abuso vengono scambiati per dimostrazioni d’amore, sono stati dedicati due momenti riservati rispettivamente ai ragazzi, la mattina, “Educare alla consapevolezza” e ai cittadini, la sera, “Music&Friends canta le donne”. Quasi 850 studenti degli istituti Pinchetti di Tirano, Saraceno Romegialli di Morbegno, ITT Mattei, De Simoni Quadrio, Besta Fossati, Agrario e Polo Liceale di Sondrio, delle classi terza, quarta e quinta, in due turni, hanno assistito alla performance degli studenti del Laboratorio teatrale del Polo Liceale di Sondrio, guidati dal docente Gianluca Moiser, e di danza, in collaborazione con Delfina Bazzi e il suo corpo di ballo dell’associazione Libellula. Il linguaggio dell’arte per dare voce alle dinamiche relazionali alla base della violenza e coinvolgere i ragazzi. Ne è seguito un approfondimento con Laura Pomicino, psicologa e psicoterapeuta, docente a contratto presso l’Università di Trieste, esperta sul tema della teen dating violence. In serata, sempre al Teatro Sociale, un folto pubblico ha assistito al concerto di Music&Friends, che ha offerto uno spazio di ascolto e riflessione. 

Nel pomeriggio, la Sala Consiglio della Provincia ha ospitato il convegno dal titolo “Il peso del giudizio: strategie forensi per contrastare la vittimizzazione secondaria”, riservato agli operatori che, a vario titolo, si occupano di violenza alle donne. I relatori, la psicologa e psicoterapeuta Laura Pomicino, il magistrato Fabio Rosa, presidente facente funzioni del Tribunale Ordinario di Milano, Daniele Carlibalolla, sostituto procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Sondrio, e Raffaella Bianchi Riva, avvocato e docente di Storia del diritto all’Università degli Studi di Milano, hanno affrontato un aspetto molto delicato del tema della violenza di genere, in uno scambio di esperienze tra figure professionali. 

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