Osimo 50 anni dopo una videoconferenza per rileggere il trattato di confine

Si rinnova l’appuntamento con la storia e la memoria per iniziativa dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) – Comitato Provinciale di Milano. Giovedì 13 Novembre, alle ore 18.00, si terrà la videoconferenza dal titolo “Osimo cinquant’anni dopo”, un’occasione di approfondimento dedicata al mezzo secolo trascorso dalla firma del controverso trattato che fissò definitivamente i confini orientali tra Italia e Jugoslavia (oggi Slovenia e Croazia). L’analisi sarà affidata al Prof. Davide Rossi dell’Università degli Studi di Trieste, che interverrà per delineare il contesto politico-diplomatico e le conseguenze dell’accordo del 1975.…

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Gli esuli istriani traditi dal Trattato di Osimo

fonte: https://www.anvgd.it/gli-esuli-istriani-traditi-dal-trattato-di-osimo/ a cura di Renzo Codarin –Presidente Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Il governo italiano si era più volte pubblicamente impegnato a rivendicare i propri diritti nei confronti della ex Zona B del Territorio Libero di Trieste, dalla quale si era riversata l’ultima ondata dell’Esodo istriano, soprattutto a Trieste, dopo che era stata assegnata all’amministrazione civile jugoslava per effetto del Memorandum di Londra del 5 ottobre 1954. Ancor prima gli istriani che sopportavano l’amministrazione militare jugoslava sui distretti di Capodistria e di Buie, ma anche coloro i quali già…

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Interessi nazionali e diritti degli esuli calpestati dal Trattato di Osimo 49 anni fa

Fonte: https://www.anvgd.it/interessi-nazionali-e-diritti-degli-esuli-calpestati-dal-trattato-di-osimo-49-anni-fa/ di Lorenzo Salimbeni – Il settantennale del ritorno dell’Italia a Trieste avvenuto il 26 ottobre 1954 ha suscitato rinnovato interesse su quella che è stata definita l’ultima pagina del Risorgimento, restando però sfumata sullo sfondo l’altra faccia della medaglia. Cioè il fatto che il Memorandum di Londra del 5 ottobre 1954 aveva assegnato sì la Zona A del mai costituito Territorio Libero di Trieste all’amministrazione civile italiana, ma contestualmente la Zona B con i distretti di Capodistria e di Buie passava all’amministrazione civile jugoslava. In precedenza in questo spicchio dell’Istria…

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