All’intelligence della Repubblica Popolare Cinese sono pervenuti i profili, con i relativi incarichi, di 5.000 agenti della Digos (Divisione investigazioni generali e operazioni speciali). Entrare in possesso della mappa completa degli addetti alla sicurezza del nostro Paese (conoscendo nomi, mansioni e luoghi operativi), alle Autorità di Pechino è servito soprattutto per avere notizie ed informazioni sui dissidenti cinesi rifugiati in Italia. Il danno al nostro Paese è molto grave. Il Viminale, oltre a proteggere l’incolumità di cinquemila “agenti bruciati”, è costretto a sostituirli nel più breve tempo possibile, con costi…
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I dazi di Trump alla Cina per scongiurare un conflitto armato
Giovedì 10 Aprile, nel suo editoriale su “La Verità”, Maurizio Belpietro sosteneva, tra l’altro, che «la guerra commerciale scatenata da Trump mira a ridimensionare Pechino come potenza economica (ma anche politica e militare) e per riuscirci c’è un’unica strada, ovvero attaccare le esportazioni del Dragone, destabilizzando il Paese e dunque riducendo la possibilità che Xi Jinping decida di attaccare Taiwan per ricondurre Formosa sotto la propria egemonia». È del tutto evidente che gli Stati Uniti si prodighino per indebolire la Cina prima che questa diventi un competitor troppo pericoloso. Lo…
LeggiIl solo elettrico assist incredibile alla Cina
“Un segnale nei confronti del settore Automotive e dei territori, ma serve molto altro”. L’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia e presidente dell’Automotive Alliance Regions (ARA), Guido Guidesi, torna sul Regolamento europeo in tema Automotive presentato ufficialmente mercoledì scorso dalla Commissione europea e lo fa davanti a una platea autorevole. All’interno di Brescia ‘Futura Expo, economia per l’ambiente. Brixia Forum’, in corso nei padiglioni della Fiera, Guidesi ha convocato questo pomeriggio la Cabina Economica Nord-Ovest di cui fanno parte, oltre alla Lombardia, le regioni Piemonte e Liguria. All’incontro erano…
LeggiConferenza sulla situazione in Ucraina: la Cina Popolare si nasconde e nega l’evidenza
Generale Giuseppe Morabito membro del Direttorio della NATO Defence College – Dei circa 100 Stati e organizzazioni partecipanti alla conferenza di pace in Ucraina tenutasi a Bürgenstock, domenica scorsa solo 84 sono riusciti a concordare una dichiarazione finale. Non c’è stato alcun sostegno da parte degli stati facenti parte dell’accordo denominato BRICS come India, Brasile e Sud Africa. Gli altri stati parte dell’accordo Cina Popolare e Russia non erano, infatti, presenti. Confrontando l’elenco delle delegazioni partecipanti alla conferenza con l’elenco dei paesi che sostengono la dichiarazione finale, emerge che diversi stati non hanno…
LeggiL’Ucraina chiede alla Cina Popolare la presenza agli ipotizzati e sperati colloqui di pace
Generale Giuseppe Morabito, membro del Direttorio della NATO Defence College – Poche ore fa l’ex Segretario Generale della NATO Lord George Robertson ha dichiarato che gli ucraini “combattono per noi” e “dobbiamo fare di più”. Ha dichiarato anche che se la Russia dovesse sconfiggere l’Ucraina, il “resto di noi” sarebbe in pericolo perché Putin sarebbe “alimentato da qualsiasi successo che avrà in Ucraina”. Atteso che questa dichiarazione chiarisce molto, se non tutto, dell’attuale situazione e dei dilemmi della coalizione che supporta Kiev, va rilevato che, tramite un consigliere militare molto vicino…
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