Scavo del sottopasso ciclopedonale: dal 17 aprile via Stelvio chiusa per due settimane

A un mese dall’apertura del cantiere sulla via Donegani e, dal lato opposto, sulla via Teglio, a partire da mercoledì 17 aprile si procederà con lo scavo sulla via Stelvio per predisporre la posa del manufatto del sottopasso ciclopedonale.

I lavori, come annunciato, renderanno necessaria la chiusura dell’arteria principale. «Procediamo celermente con l’intervento per realizzare un’opera che sappiamo essere molto attesa per il nuovo collegamento che garantirà tra due zone della città da sempre divise da strada e ferrovia – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Simone Del Marco -. È il momento di scavare sotto la via Stelvio quindi non c’è alternativa alla chiusura che limiteremo allo stretto necessario. Abbiamo programmato i lavori in questo periodo in concomitanza con l’intervento già previsto da Rfi che ha comportato la chiusura della linea ferroviaria».

Il divieto di circolazione scatterà a partire dalle ore 9 di mercoledì 17 aprile e rimarrà in vigore fino alle ore 18 di venerdì 3 maggio. Contemporaneamente verrà istituito il senso unico di marcia su via Adamello, da via Stelvio a via Gianoli, e su via Pedranzini, da via Gianoli a via Stelvio.

«Qualche disagio inevitabilmente si creerà – continua l’assessore Del Marco -, ma ci sono strade alternative da percorrere per entrare o uscire da Sondrio e confidiamo nella comprensione dei cittadini che, debitamente informati, in queste due settimane potranno percorrere altri itinerari. Ciò che a noi preme è proseguire con il lavoro nei tempi stabiliti per la posa del manufatto, operando anche in orario notturno». Si consiglia di utilizzare le entrate e le uscite della tangenziale di via Samaden, via Europa e via Vanoni.

Lungo 29 metri nel tratto interrato, largo due metri e mezzo e alto due metri e mezzo, il sottopasso ciclopedonale prevede un ingresso da via Donegani, mediante una rampa e una scala, e l’altro in via Teglio, attraverso una rampa. Il progetto del sottopasso ciclopedonale, che comporta una spesa di 1 milione e 780 mila euro, è inserito nel più ampio piano di rigenerazione urbana che cambierà volto all’area ex Enel, tra le vie Nani ed Europa, finanziato sul bando Pinqua, il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, interamente finanziato con fondi del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Pnrr e con altri contributi per un totale di 18,9 milioni di euro. Un intervento ampio e diversificato per trasformare un’area dismessa, degradata e mal frequentata, in un luogo attrattivo e inclusivo che integra le funzioni residenziale e commerciale con quelle sociali.

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