Il mio datore di lavoro è un algoritmo?

Video-editoriale Osservatorio Internazionale Card. Van Thuan

Gli algoritmi organizzano sempre più il lavoro (turni, selezioni, valutazioni), agendo come “capi invisibili”. Pur migliorando la produttività, rischiano di produrre discriminazioni e sorveglianze invasive. Per questo, le leggi europee e italiane impongono trasparenza e supervisione umana. La dottrina sociale della Chiesa ricorda che la tecnologia è solo uno strumento: la dignità della persona viene sempre prima dell’efficienza.

Editorialista: Marco Ferraresi – Giurista del lavoro e membro del Collegio degli Autori dell’Osservatorio Card. Van Thuan.

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