Corsa in montagna, torna “Il Vanoni” un’edizione record tra stelle internazionali e inclusione

La cornice suggestiva del Tempietto di Morbegno ha fatto da teatro alla presentazione del 69° Trofeo Vanoni, la storicizzata gara internazionale di corsa in montagna che, come da tradizione, animerà la quarta domenica di ottobre. L’evento – coordinato dal GS CSI Morbegno e guidato dal presidente Giovanni Ruffoni – ha visto la partecipazione di numerose autorità civili, sportive e militari, a testimonianza del profondo legame tra la competizione, la comunità e l’intera provincia di Sondrio.

Nato nel 1958, “il Vanoni” rappresenta ben più di un semplice appuntamento di fine stagione: è un autentico volano per la promozione del territorio e un veicolo di valori positivi per i giovani. L’edizione 2026 si distingue per un connubio vincente tra radici storiche e spinta all’innovazione, declinato in cinque direttrici fondamentali: per la prima volta al via la Danimarca, affiancata dal gradito ritorno della Spagna e dalla presenza dei team dell’Università di Edimburgo e dell’Eryri Harriers (Llanberis), storicamente gemellato con la società organizzatrice. Il ristoro ufficiale sarà curato dal PizzAutobus Valtellina, all’insegna di un’iniziativa solidale ad alto valore sociale. Certificato come Eco Event Plastic Free, il Trofeo promuove la tutela ambientale distribuendo nel pacco gara una tazza serigrafata per ridurre l’uso di bottigliette usa e getta. A 70 anni dalla scomparsa del senatore Ezio Vanoni, la manifestazione ne rinnova l’omaggio alla memoria. Pacco gara a “km zero” interamente dedicato ai prodotti valtellinesi, dal vino ai pizzoccheri, fino a bresaola e formaggi tipici.

Sul fronte agonistico si preannuncia una sfida di altissimo livello. In campo maschile confermata la presenza dei detentori del titolo, i britannici del Carnethy Hill Racing Team, pronti a sfidare compagini di spicco quali SA Valchiese, Francia, Messico, Slovenia e Snowdon Race Team. Tra le donne si preannuncia battaglia aperta tra la Recastello dell’azzurra Alice Gaggi e le selezioni di Gran Bretagna, Spagna e Slovenia.

Non sono mancati i momenti d’emozione con la consegna dei premi alla carriera. Applausi a scena aperta per il presidente Giovanni Ruffoni – giunto al traguardo delle 40 partecipazioni da atleta (e 40 da organizzatore) – e per Fernanda Ioli (GS Valgerola), tra le rare donne ad aver completato 30 edizioni. Premiati con un diploma per le 25 presenze anche Enrico Dei Cas, Venanzio Compagnoni, Franco Lisignoli, Pietro Riva ed Emanuele Pedrola.

La settimana che porta alla gara sarà scandita da un ricco calendario di iniziative: dalle giornate ecologiche per la pulizia del tracciato ai workshop dedicati alla corretta alimentazione ed etica sportiva nelle scuole locali. Mercoledì 21 ottobre (ore 20.30) presso il Cenacolo Marchesini verrà proiettato il video “Voci dal Vanoni”, firmato da SpeedTimeProduction con interviste a campioni e tecnici.

Completano il programma le visite guidate della città riservate agli atleti stranieri (“Vanoni Tour”) e l’esordio delle speciali medaglie in legno del Minivanoni, realizzate e decorate a mano dagli alunni della Scuola Primaria “Damiani”.

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