di Daniele Carozzi – La sontuosa cornice della Sala Alessi del Comune di Milano ha ospitato il 13 Ottobre l’evento dedicato ad insignire di “Volto della Metropoli” coloro che fanno grande la città. Il premio, ormai giunto alla sesta edizione, è curato dall’Osservatorio Metropolitano di Milano.
Dopo l’introduttivo filmato di Andrea Cherchi, sul podio dei cittadini meritevoli di encomio per le attività e competenze che hanno dato lustro all’ ambrosianità, sono saliti in otto, ai quali si sono aggiunte due menzioni d’onore. Per onorare con un saluto gli ospiti intervenuti e i numerosi presenti, hanno preso il microfono il Presidente dell’Osservatorio, generale Camillo de Milato, già noto nell’ambiente militare, culturale e del volontariato, e il Direttore dell’Osservatorio Bruno Dapei.
La presentazione dei personaggi con le loro peculiarità e meriti, è stata invece affidata alla frizzante e poliedrica Carla de Albertis e a Filippo Grassia. La prima a salire sul palco è Camilla Doni, meritevole di aver saputo coniugare la capacità imprenditoriale con l’accoglienza verso le persone più fragili, in particolare durante il Covid. La segue Luciano Fontana, direttore del “Corrierone”, e milanese di adozione, premiato per l’equilibrio e le attenzioni in un periodo di grandi trasformazioni, il quale dedica il premio al suo giornale, che quest’anno compie i 150 anni. Le sue parole d’ordine: «conoscere, verificare, informare».
Giulio Gallazzi, Presidente dell’“Alcione Calcio Milano SS”, fautore di un progetto sportivo capace di coniugare crescita, ambizione e responsabilità, afferma che «lo sport è maestro di vita se sa trasmettere educazione e lealtà».
Quanto a Renato Mannheimer, che ha dedicato il proprio percorso di studioso e ricercatore nell’interpretare i cambiamenti sociali, suscita l’ilarità del pubblico in sala quando afferma che «il 40% dei giovani si affida ormai all’Intelligenza Artificiale per avere consigli affettivi: non mi risponde su whatsapp, che faccio? Gli telefono? Abbiamo litigato, mi pianterà?».
Carlo Marchetti, Presidente di “Fondazione di Comunità Milano” è l’ascolto e il legame fra le componenti «di una realtà cittadina che vede 200mila studenti universitari, 80mila anziani oltre gli ottant’anni e famiglie che necessitano di sostegno per l’istruzione dei figli». È poi il momento di Giuseppe (Beppe) Marotta, Presidente e A.D. della F.C. Internazionale, per aver coniugato competenza manageriale, visione strategica e leadership, il quale si dice orgoglioso dei suoi titolari e degli oltre 700 “pulcini” neroazzurri. Ed ecco Carlo Sangalli, Presidente di Confcommercio, che ha saputo interpretare le esigenze del mondo produttivo con equilibrio, visione e profonda conoscenza del territorio. «Il buon Walter Bonatti – dice Sangalli – era solito dire che più in alto si sale e più si vede lontano.» Come dargli torto? Sale poi sul palco Albero Zoli, Direttore Generale dell’Ospedale Niguarda, ricordando come il nosocomio sia ormai divenuto una eccellenza internazionale, annotando la sua capacità e sviluppo nell’emergenza. Ricorda poi, commosso, le giovani vittime di Crans Montana che lì vennero ricoverate.
Due Menzioni d’Onore sono poi state dedicate al Comitato di quartiere Centrale District, che nella criticità della zona Stazione Centrale è riuscita a promuovere la valorizzazione del quartiere mediante relazioni fra cittadini, realtà economiche e Istituzioni. Infine, menzione per l’ Associazione Stampa Estera di Milano, rappresentata dalla brasiliana Paula Alosta, per il ruolo che essa svolge nello spiegare e raccontare Milano, contribuendo al dialogo fra giornalisti, istituzioni e realtà locali, oltre che distinguersi nel Premio Giornalistico dedicato al progetto “Milano dal Mondo”.
