Como e l’Anno Giubilare Francescano il 30 Ottobre in Cattedrale la conferenza conclusiva del professor Rovi

Rileggere la presenza francescana sul territorio comasco, riscoprire la storia dei suoi conventi e, attraverso la figura di Francesco d’Assisi, tornare al cuore di un messaggio che continua a parlare anche all’uomo di oggi. È questo il filo conduttore dell’incontro in programma venerdì 30 Ottobre, alle 18.30, nella Cattedrale di Como, appuntamento conclusivo delle iniziative che hanno accompagnato nella nostra diocesi l’Anno Giubilare Francescano, indetto da papa Leone XIV in occasione dell’ottavo centenario del transito di san Francesco (1226-2026).

A guidare la riflessione sarà il professor Alberto Rovi, con una conferenza dal titolo «San Francesco e i conventi francescani di Como». Un’occasione per approfondire una presenza religiosa che ha segnato la storia e la vita del territorio e che ancora oggi si esprime attraverso diverse comunità maschili e femminili.

La diocesi di Como custodisce infatti una significativa presenza francescana: dalle chiese di Sant’Antonio e San Giuseppe a Como al convento del Sacro Cuore di Cermenate, fino alla comunità di Colda, in provincia di Sondrio. A queste realtà si aggiungono le comunità francescane femminili di Brunate, Rovellasca, Bizzarone e Solbiate. Una ricchezza di carismi e testimonianze che, nel corso del 2026, ha contribuito ad animare il cammino giubilare con proposte di carattere spirituale e culturale, momenti di preghiera e celebrazioni.

L’Anno di San Francesco, istituito da papa Leone XIV, è iniziato il 10 gennaio 2026 e si concluderà il 10 gennaio 2027. L’appuntamento del 30 ottobre rappresenta dunque il momento conclusivo del calendario di iniziative proposto in diocesi, mentre il cammino giubilare prosegue ancora nei prossimi mesi.

In questo anno, in diverse occasioni, il vescovo di Como, il cardinale Oscar Cantoni, ha richiamato l’attualità della testimonianza francescana. A partire dal saluto di san Francesco – «Il Signore vi dia pace!» – il Vescovo ha più volte ricordato che questo è un invito che diventa una consegna per tutta la comunità cristiana. «La pace non è solo un punto di arrivo, è innanzitutto un punto di partenza», ha affermato, invitando a diventare «artigiani di pace» attraverso il lavoro quotidiano sulle relazioni. Un percorso che comincia dal disarmare il proprio cuore, rinunciando al rancore e al desiderio di rivalsa, e prosegue con una diversa disponibilità a guardare, ascoltare e incontrare gli altri. Francesco, è il pensiero del cardinale, è «un uomo profondamente riconciliato, capace di fare della fraternità e del perdono una concreta forma di vita».

Tra le proposte per fare memoria di san Francesco e l’attualità della sua figura c’è la mostra itinerante «L’uomo divenuto gratitudine», promossa dal Centro per la Pastorale giovanile e vocazionale della diocesi di Como in collaborazione con ODL – Oratori Diocesi Lombarde.

Pensata in particolare per adolescenti e giovani, ma rivolta anche agli adulti, la mostra si sviluppa attraverso tredici pannelli e contenuti multimediali, testimonianze e opere d’arte. Non una semplice esposizione, ma un percorso di catechesi che accompagna alla scoperta di Francesco, della sua ricerca di felicità, dei passaggi difficili della sua vita e della progressiva maturazione di quella gratitudine che trova espressione nel Cantico delle creature.

La mostra è ancora disponibile per il prestito alle parrocchie, agli oratori, ai gruppi giovanili e alle altre realtà interessate. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il Centro per la Pastorale giovanile al numero 031 5370211 oppure scrivere a segreteriagiovani@diocesidicomo.it. Tutte le ulteriori informazioni sono disponibili sul sito giovani.diocesidicomo.it.

Condividi:

Post correlati