Un cittadino albanese di 32 anni, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, è stato espulso e rimpatriato coattivamente a seguito di un’operazione coordinata dalle autorità di pubblica sicurezza della provincia di Sondrio.
L’uomo è stato rintracciato nella giornata di martedì 30 giugno a Livigno, mentre alloggiava presso una struttura ricettiva della nota località turistica. Dai controlli effettuati dall’Ufficio Immigrazione della Questura è emerso che il trentaduenne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati alla falsificazione di documenti, era rientrato in Italia lo scorso aprile nonostante un precedente provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Bergamo nell’autunno del 2021, al quale non aveva mai adempiuto.
Accertata la totale mancanza dei requisiti necessari per il rilascio di qualsiasi permesso di soggiorno, il Prefetto di Sondrio ha firmato un nuovo decreto di espulsione. Contestualmente, il Questore ha emesso il decreto di accompagnamento immediato alla frontiera.
Dopo la convalida del provvedimento da parte del Giudice di Pace di Sondrio, il personale della Questura ha scortato l’uomo fino alla frontiera di Torino, dove è stato imbarcato per il definitivo rimpatrio nel proprio Paese d’origine. Dalla Questura fanno sapere che l’Ufficio Immigrazione prosegue con il massimo rigore le attività di monitoraggio e identificazione dei cittadini stranieri sul territorio e presso la Casa Circondariale locale, collaborando strettamente con le rappresentanze diplomatiche estere per garantire la legalità e la sicurezza pubblica.
