Valle d’Aosta, giornata drammatica: un morto a Cogne e un escursionista salvato a Gressoney

Si è concluso giovedì pomeriggio 12 Febbraio, un intervento del Soccorso Alpino Valdostano sulle cascate di Lillaz, a Cogne. Un ghiacciatore di nazionalità straniera ha perso la vita in quello che appare, dalle prime ricostruzioni, come un fatale errore durante la fase di discesa. L’uomo sarebbe entrato accidentalmente nel flusso d’acqua gelida che scorre sotto la coltre ghiacciata a metà cascata, rimanendo incastrato diversi metri più in basso.

Il recupero, estremamente complesso, è stato effettuato tramite elicottero: i tecnici del SAV, calati in parete e posizionati a monte, hanno liberato il corpo con manovre specifiche. Una volta riportato alla base, il medico del 118 ha potuto solo constatarne il decesso. Le operazioni di riconoscimento sono ora affidate al SAGF di Courmayeur.

Mentre si consumava la tragedia a Cogne, il resto della regione è stata colpita da numerosi distacchi nevosi a Courmayeur, Pila, Oyace, Bionaz, Valtournenche e Valsavarenche. A Gressoney, una valanga di grandi dimensioni ha travolto un escursionista nel tardo pomeriggio. L’uomo è stato individuato a un metro e mezzo di profondità grazie al fiuto di un’unità cinofila del SAGF e alla tecnica del “sondaggio in linea”. Estratto vivo, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Aosta per accertamenti.

Le operazioni di messa in sicurezza sono tuttora in corso e vedono impegnati oltre 15 tecnici del SAV, personale del Corpo Forestale, Vigili del Fuoco professionisti con droni e volontari di Gressoney dotati di torri faro per l’illuminazione notturna.

La Protezione Civile conferma l’allerta arancione per rischio valanghe nei settori Nord, Ovest e Sud della Valle d’Aosta. A causa dell’abbondante nevicata, del forte vento in quota e delle temperature instabili, si sconsiglia vivamente lo sci fuoripista e lo scialpinismo. È fondamentale consultare i bollettini neve e valanghe prima di ogni spostamento e avere sempre con sé il kit di autosoccorso (ARTVA, pala e sonda). La Centrale Unica del Soccorso (CUS) resta in costante contatto con i sindaci dei comuni interessati per monitorare l’evolversi della situazione.

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