Triste primato in provincia di Sondrio: il doppio di suicidi rispetto alla media nazionale

di Gianfranco Cucchi – In questi giorni in Valmalenco si sono registrate due tragiche morti premature. La domanda che sorge spontanea è: potevano essere prevenute? Nel primo caso si tratta di un gesto estremo di cui la provincia di Sondrio ha un triste primato. Infatti il tasso di suicidio è il doppio della media nazionale, circa 14 suicidi per 100 mila abitanti all’ anno rispetto ad una media nazionale di 7 x 100 mila abitanti.

Non tutti però sanno che la maggior parte, circa il 90 per cento, sono maschi in età giovanile. È difficile parlare di prevenzione perché ogni situazione ha la sua storia. Certamente ha la sua importanza la vicinanza dei propri affetti per il riconoscimento del disagio che se non viene espresso si accumula e può portare al gesto estremo

Nel secondo caso si tratta di una morte da malore improvviso , non solo provocata da arresto cardiaco, da infarto miocardico. Certamente le tempestive manovre di rianimazione cardiopolmonare possono salvare una vita, ma non sempre è possibile perché bisogna intervenire entro 4-5 minuti dall’ arresto cardiaco.

Importante invece non sottovalutare i sintomi premonitori come dolore toracico inaspettato a volte provocato dallo sforzo o la mancanza di respiro che alcune volte, ma non sempre, possono precedere le ore o i giorni precedenti.

Purtroppo la provincia di Sondrio è agli ultimi posti per le morti evitabili che nei maschi riducono la speranza di vira di circa un anno rispetto alla media nazionale.

Didascalia: uno scorcio della Valtellina

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