La leggendaria pista Stelvio di Bormio scrive una delle pagine più emozionanti della storia sportiva italiana. La discesa libera maschile delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 regala all’Italia le sue prime due medaglie della rassegna a cinque cerchi: un argento straordinario conquistato dal lombardo Giovanni Franzoni e un bronzo d’autore firmato dal veterano bolzanese Dominik Paris.
Una giornata di gloria per la Valtellina, celebrata con entusiasmo dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, presente nel parterre per sostenere gli atleti azzurri. “Ha vinto l’Italia, ha vinto la Lombardia. Una giornata indimenticabile che entrerà nella storia della nostra Regione,” ha dichiarato a caldo il Governatore. “Atleti azzurri fantastici all’altezza delle aspettative e organizzazione perfetta. Mi sono emozionato nel vedere Bormio e la Valtellina offrire uno spettacolo fantastico. E poi l’orgoglio, l’orgoglio di essere il presidente di questa Regione”.
Il successo azzurro porta la firma di due generazioni a confronto, unite da un unico spirito di squadra. Il bresciano Franzoni, nuova stella della velocità azzurra, ha commentato il suo argento con maturità: “Non si vince mai da soli”. Un concetto ripreso con forza da Federica Picchi, Sottosegretario a Sport e Giovani di Regione Lombardia, che ha sottolineato l’importanza del lavoro istituzionale dietro il successo sportivo.
“Risultati straordinari, frutto dell’impegno di grandi atleti ma anche di un autentico gioco di squadra,” ha commentato Picchi. “Grazie al Governo Meloni, alla Fondazione Milano-Cortina e alla collaborazione tra Lombardia, Veneto e Trentino, l’Italia unita dimostra ancora una volta di saper vincere”.
Con queste prime due medaglie, la Valtellina si conferma cuore pulsante dei Giochi 2026, dimostrando non solo il valore tecnico della Stelvio, ma anche la capacità organizzativa di un territorio che ha saputo farsi trovare pronto all’appuntamento con la storia.
