L’avvio di stagione parte con un muso lungo. Al suo ritorno in massima serie, Cantù paga pesantemente dazio sul parquet di Trento finendo sconfitta per 69-109. Ispirati soprattutto dai ventuno punti di Steward e Jones, ma anche dai quindici di Niang, dagli undici di Aldridge e dai dieci di Mawugbe, i padroni di casa hanno messo sotto i canturini sin dal primo quarto. La pattuglia di coach Nicola Brienza ha fatto quanto ha potuto, specialmente con Bowden, top scorer con 14 punti, Gilyard e Bortolani con 12 e Sneed con 10 ma non ha saputo opporre un argine efficace. Trento avanti per 24-15 nella prima frazione e per 46-30 all’intervallo lungo. Nel terzo quarto il divario è aumentato a più trentatrè (75-42) sino al più quaranta finale. “C’è veramente poco da commentare- commenta Brienza sul sito del club- oltre ai meritati complimenti a Trento, noi siamo stati impresentabili sin dal primo quarto, abbiamo cominciato la partita in un modo che non è all’altezza del campionato, il risultato finale fa rumore, ma la fotografia della partita è il canestro di Hassan alla fine del primo tempo quando avevamo tre falli da spendere e avevamo appena fatto un timeout chiedendo esattamente quello. Trovare qualcosa di positivo oggi è impossibile, fortunatamente ci sono altre 29 partite e l’obiettivo è farsi trovare pronti in un modo diverso nelle prossime”.
Trento travolge Cantù: ritorno in serie A con uno scarto da incubo (109-69)
