Prima ancora che i repubblicani vincessero le elezioni i giornali del mainstream internazionale (compresi all’unisono quelli italiani) si sono distinti per mettere in cattiva luce Donald Trump. In pratica gli americani buoni, da prendere ad esempio, sono quelli democratici che fanno capo ai Clinton, agli Obama e ai Biden, mentre gli inaffidabili, cattivi, sono gli altri che gravitano nell’area Trump. Specularmente i “giornaloni” italiani sostengono, da sempre, la Sinistra a trazione Pd e quella parte di magistratura che si riconosce nell’area progressista. C’è una sintonia perfetta tra democratici statunitensi e…
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“Effetto Trump”: una sveglia per i cattolici?
L’ascesa di Trump ha infranto l’unità dell’Occidente, rivelando che la retorica post-bellica su democrazia e diritti umani era una narrazione funzionale agli interessi egemonici degli USA. Trump ha agito come acceleratore, separando un Occidente “trumpiano” da uno “nostalgico” del globalismo. Persino l’analista Mark Carney ha ammesso l’asimmetria dell’ordine internazionale basato sulle regole, usato in modo strumentale. Questa “caduta delle maschere” svela la natura materialista della modernità, che riduce la politica a meri rapporti di forza. Per l’autore, molti cattolici si sono fatti “abbindolare” dal paradigma liberale dopo il 1945, accogliendo…
LeggiLasciamo spirare in pace l’Ue. Tentare di salvarla è solo accanimento terapeutico
La notizia è ufficiale: Bruxelles si sta orientando a togliere i dazi sull’importazione in Europa di vetture cinesi. Nella stessa direzione va l’accordo stipulato tra Ue e Mercosur, il Mercato Comune del Sudche raggruppa diversi Paesi latinoamericani tra cui Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. D’ora in poi gli agricoltori europei – ed in particolare quelli italiani – dovranno subire la concorrenza dei produttori sudamericani su alimentari qualicarne bovina, pollame, zucchero, riso, soia, mais, frutta, etc. Come per l’automotive in gioco non c’è solo la competizione dei beni, ma il diverso…
LeggiDai salotti buoni ai bar tutti parlano di Diritto internazionale
Politici, intellettuali, commentatori, editorialisti, influencer e comuni cittadini hanno scoperto il diritto internazionale. Ne parlano come se fossero tutti dei raffinati giuristi per concludere, più o meno, che Putin ha violato le regole internazionali perché ha invaso un Paese sovrano e allo stesso modo s’è comportato Trump per avere catturato Maduro e la moglie Cilia. Qualcuno, più sottile, ha elevato il ragionamento per chiosare: siamo tornati alla legge del più forte. Indignazione generale; il mondo è in mano a despoti che beffeggiano le leggi e impongono il proprio interesse con…
Leggi…è afghano…l’attentatore di Washington
Generale Giuseppe Morabito membro del Direttorio della NATO Defence College – L’autore dell’attentato terroristico di mercoledì a Washington DC, che ha gravemente ferito due membri della Guardia Nazionale, ha lavorato con unità militari sostenute dalla CIA durante l’operazione NATO, autorizzata dall’ONU, in Afghanistan. Il terrorista, identificato come Rahmanullah Lakanwal, 29 anni, è arrivato negli Stati Uniti nel settembre 2021 nell’ambito del programma Operation Allies Welcome, che ha concesso visti d’ingresso negli Stati Uniti di cittadini afghani che avevano lavorato per le forze armate statunitensi. La missione ISAF (International Security Assistance Force) della NATO…
LeggiTrump alle Nazioni Unite non affronta il problema Taiwan, ma…
Generale Giuseppe Morabito membro del Direttorio della NATO Defence College – A New York si è aperta la Settimana dell’80esima sessione dell’Assemblea Generale dell’Onu, che fino a lunedì prossimo vedrà alternarsi sul podio del Palazzo di Vetro tutti i principali leader mondiali, compreso il nostro Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. In una situazione contrassegnatao da una profonda crisi di liquidità, anche a causa dei mancati contributi al bilancio Onu da parte degli Usa, come da tradizione decennale, il primo a parlare, dopo il segretario generale dell’Onu e la presidente dell’Assemblea Generale, è stato…
LeggiDazi, accordo tra Stati Uniti e Unione Europea: intesa siglata in Scozia
È stato raggiunto un accordo tra Stati Uniti e Unione Europea sui dazi commerciali. L’intesa è stata ufficialmente siglata ieri, domenica 27 luglio, a Tumberry, in Scozia, al termine di un lungo negoziato tra le delegazioni. Secondo quanto concordato, le importazioni europee verso gli Stati Uniti saranno soggette a un dazio del 15%, una percentuale ritenuta accettabile da entrambe le parti per riequilibrare le relazioni commerciali transatlantiche.
LeggiTrump alza i dazi all’UE: nessun trattamento di favore per l’Italia
Nella lettera ufficiale inviata all’Unione Europea, Donald Trump ha annunciato un aumento delle tariffe doganali fino al 30%. Nessuna eccezione per l’Italia, smentendo le speranze di un trattamento privilegiato con Meloni. L’Europa ha ricevuto una comunicazione chiara e inequivocabile dal Presidente degli Stati Uniti, che preannuncia un incremento dei dazi sui prodotti europei fino al 30%. Il messaggio è fermo e accompagnato da un avvertimento: in caso di misure di ritorsione da parte dell’UE, le tariffe potrebbero salire ulteriormente. Un segnale chiaro che mette fine a ogni illusione riguardo a…
LeggiTrump e XI al telefono per una difficile distensione
Generale Giuseppe Morabito membro del Direttorio della NATO Defence College – Il Presidente Americano Donald Trump e il suo omologo della Cina Popolare Xi Jinping hanno organizzato una telefonata di 90 minuti questa settimana, la stessa potrebbe (il condizionale e d’obbligo visti i profili dei due capi di stato) segnare una svolta nelle tensioni commerciali in corso tra Stati Uniti e Cina Popolare. “Abbiamo avuto un’ottima conversazione”, ha dichiarato Trump giovedì, esprimendo ottimismo sulla guerra commerciale con la Cina Popolare, che ha visto un’escalation di dazi e negoziati. Trump ha affermato che i…
LeggiIl “Metodo Trump”
“C’è del metodo in questa follia”, così si esprime il consigliere del Re di Danimarca, Polonio, osservando il comportamento apparentemente irrazionale e folle del giovane Principe Amleto. Anche dietro l’apparente follia di Trump si intravede un “metodo”, che risulta più chiaro se si analizza la gravità della crisi culturale, morale, economica e finanziaria che sta colpendo gli Stati Uniti. Trump è costretto dalla situazione a cambiare rotta in modo molto brusco. Anche se non è detto che i mezzi utilizzati siano adeguati al fine, non ci sono dubbi che l’obiettivo…
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