Le aziende sanitarie del territorio dell’Insubria stringono un’alleanza senza precedenti in Lombardia per dire stop alle aggressioni contro il personale medico e sociosanitario. ATS Insubria, insieme alle ASST Lariana, Sette Laghi e Valle Olona, ha avviato un percorso di coordinamento unico nel suo genere, finalizzato a prevenire e monitorare ogni forma di violenza, fisica o verbale, all’interno dei luoghi di cura.
Il cuore dell’iniziativa è la Carta dei Valori Condivisi, un documento programmatico che non solo condanna fermamente le violenze, ma promuove una nuova cultura del rispetto reciproco. Il principio cardine è chiaro: difendere gli operatori significa difendere il diritto alla salute di ogni cittadino.
Nel testo si legge chiaramente la volontà delle direzioni: “Non possiamo tollerare episodi di aggressione né verso gli operatori – sanitari, tecnici o amministrativi – né contro i beni comuni, come arredi e strutture, necessari per garantire cure tempestive.”
Il documento si fonda su sei principi etici che definiscono responsabilità e diritti di pazienti e professionisti:
Diritto al tempo: Il riconoscimento del valore del tempo dedicato alla cura e all’organizzazione.
Diritto all’informazione: Chiarezza per i cittadini e completezza dei dati per i medici.
Diritto alla sicurezza: Garantire servizi efficienti agli utenti e un ambiente protetto ai lavoratori.
Diritto alla fiducia: Credibilità reciproca come base del rapporto terapeutico.
Diritto alla protezione: Tutela per i soggetti fragili e per gli operatori in servizio.
Diritto alla certezza delle cure: Percorsi assistenziali chiari, lineari e privi di conflitti.
Le direzioni generali delle quattro aziende, in una dichiarazione congiunta, hanno ribadito che la sicurezza del personale è una condizione indispensabile per la qualità dei servizi. Il piano d’azione prevede:
Monitoraggio sistematico: Analisi costante di frequenza e gravità degli episodi.
Risk Management: Approfondimento dei singoli casi per comprenderne le cause e affinare le difese.
Formazione congiunta: Corsi e convegni aperti anche ad enti esterni per standardizzare le “buone pratiche”.
Scambio operativo: Incontri periodici tra le aziende per condividere strategie gestionali e soluzioni di prevenzione.
Questo percorso mira a costruire un’etica delle relazioni equilibrata, trasformando ospedali e presidi territoriali in luoghi dove il dialogo e la dignità prevalgano su ogni forma di conflitto.
