Sinfonia nippo-lariana: quando il calcio diventa ponte tra culture

Luce di Sol Levante in riva al Lario. L’Academy del Como ha disputato di recente una partita contro la Nihon Bunri High School proveniente dal Giappone. Un’occasione, oltreché per sperimentare due mondi calcistici differenti, anche per fare reciproca conoscenza e amicizia. Il responsabile dell’Head of Development lariana Osian Roberts ha sottolineato l’importanza di questo scambio cultural- calcistico che consente al Como di allargare i suoi orizzonti. “Queste partite- dice sul profilo social della squadra – arricchiscono  il percorso dei nostri giocatori dell’Academy, vogliamo che si confrontino con nazionalità diverse, stili di gioco differenti e nuove sfide, è una parte fondamentale del loro percorso con noi, ci aiuta anche a prepararci alla realtà di giocare ogni tre o quattro giorni dando minuti preziosi a chi ha giocato meno, l’allenamento è importante ma nulla può sostituire le partite”. Roberts valuta positivamente anche il fatto che la squadra abbia avuto la possibilità di gestire un ritmo settimanale diverso dal solito e di mettere minuti preziosi nelle gambe dei giocatori. “Allo stesso tempo – conclude- è stato anche un modo per mostrare Como, il Lago di Como e la visione del nostro club ai nostri ospiti internazionali”.  I calciatori nipponici hanno quindi fatto ritorno in patria con l’immagine del Lario negli occhi e un’esperienza di alto valore formativo nelle gambe, nella mente e nel cuore. 

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