Sicurezza a Como 15 espulsioni in un mese. Tra i rimpatriati anche l’aggressore del capotreno

La Polizia di Stato di Como, nel corso delle attività di contrasto all’immigrazione clandestina e dei servizi dedicati a garantire legalità e sicurezza, nell’ottica dell’individuazione mirata di tutti quei soggetti potenzialmente pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, nel mese di marzo ha provveduto ad accompagnare alla frontiera 15 cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale.

Nelle ultime settimane sono stati infatti accompagnati alla frontiera ed espulsi, poiché non in regola con le norme sul soggiorno o perché autori di condotte e comportamenti contrari alle regole di convivenza sociale: 4 cittadini peruviani, tre uomini rispettivamente  di 37, 49, 26 anni, ed una donna di 34 anni; due cittadini albanesi di 44 e 32 anni; un cittadino venezuelano di 23 anni; un cittadino ghanese di 42 anni; un nepalese di 28 anni; un uomo ed una donna di El Salvador, rispettivamente di 34 e 33 anni; un tunisino di 30 anni; un cittadino della Georgia di 41 anni; un turco di 20 anni ed un senegalese di 33 anni.

I poliziotti dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Como, di concerto con le istituzioni preposte, si sono opportunatamente attivati al fine di organizzare distinti voli per tutti gli stranieri da rimpatriare. Per alcuni, oltre che per la loro situazione di irregolarità sul territorio, l’espulsione è stata determinata da condotte illecite, come ad esempio nel caso del 33enne senegalese, responsabile dell’aggressione ad un capo treno avvenuta qualche mese fa e per cui era stato arrestato, oppure per i due albanesi, che annoverano precedenti per rapina, contraffazione di documenti, stupefacenti e in materia di immigrazione.

L’Ufficio Immigrazione della Questura rimane il punto di riferimento per tutte le forze di polizia che operano sul territorio provinciale: i rimpatri operati sono solo una parte delle attività giornaliere degli agenti dislocati sul territorio e dei poliziotti dell’immigrazione che, costantemente, redigono numerosi altri provvedimenti amministrativi nei confronti di soggetti gravati da precedenti di polizia ovvero che hanno manifestato una pericolosità per l’ordine e la sicurezza pubblica.

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