Report provinciale: Novembre da allarme rosso, 48 collisioni con cervi e animali selvatici

Un totale di 48 incidenti stradali che hanno coinvolto la fauna selvatica: questo è il dato più significativo che emerge dal report mensile di novembre 2025 del Corpo di Polizia Provinciale, supportato dall’attività delle 9 Guardie Volontarie. Il numero, che conferma il rischio di collisioni sulle arterie locali, vede il Cervo come l’animale più colpito (25 casi), seguito da Volpi (12 casi) e Caprioli (4 casi).

Il bilancio mensile, gestito da una squadra composta da 4 Ufficiali e 8 Agenti, offre una fotografia chiara e dettagliata delle operazioni sul territorio.

L’impegno del personale si è concentrato anche nella gestione e nel soccorso degli animali in difficoltà. Nel mese di novembre sono stati soccorsi e inviati al C.R.A.S. (Centro Recupero Animali Selvatici) un totale di 7 esemplari, tra cui 3 Caprioli, un Camoscio e alcuni rapaci come Gheppio e Sparviero. Al contempo, 9 animali, tra cui 4 Volpi e un Cervo, sono stati recuperati da situazioni di pericolo e immediatamente liberati in natura.

Sul fronte dei decessi, il Corpo ha gestito lo smaltimento di 20 carcasse (12 Cervi e 5 Volpi in particolare) e ha conferito all’IZSLER (Istituto Zooprofilattico Sperimentale) 14 animali per accertamenti sanitari, tra cui Volpi, Nutrie e Poiane.

Il report registra anche 3 eventi di predazione da Lupo, che hanno coinvolto un Cervo (in due attacchi distinti) e due Pecore in un singolo episodio.

Parallelamente, l’attività di controllo si è mantenuta elevata in un mese cruciale per la stagione venatoria. Il personale ha effettuato 115 controlli sui cacciatori durante l’esercizio venatorio, e pur non riscontrando reati penali con persone segnalate all’A.G. (Autorità Giudiziaria), ha proceduto con l’irrogazione di 33 sanzioni amministrative totali. La maggior parte delle multe ha riguardato violazioni del Codice della Strada (19 sanzioni), seguite da illeciti in materia di Caccia (9 sanzioni). Sono stati inoltre eseguiti 3 sequestri amministrativi.

L’attività di abbattimento ha riguardato 3 Nutrie, nell’ambito dei piani di controllo di specie alloctone.

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