Si è svolta, mercoledì mattina 15 Luglio nella sala della Regina di Palazzo Montecitorio a Roma, la cerimonia di consegna del Premio “Dott. Geppino Micheletti”, promosso in collaborazione con la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) e con le principali associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati. La prima edizione di questo importante riconoscimento è nata a Varese, con un convegno dedicato alla figura di Geppino Micheletti realizzato grazie all’appoggio del Centro Ricerche Sanitarie di Duno, dell’Ordine dei Medici di Varese, dell’Anvgd di Varese e del Comitato di Milano. Il premio è dedicato ai medici e agli operatori sanitari che si sono distinti per eccezionale professionalità, spirito di servizio e dedizione al prossimo.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di avvicinamento all’80° anniversario della strage di Vergarolla, avvenuta il 18 Agosto 1946 sulla spiaggia di Pola. Durante una manifestazione sportiva, l’esplosione di numerosi ordigni provocò oltre cento vittime e centinaia di feriti in quella che è considerata la prima e più grave strage dell’Italia repubblicana. In quelle drammatiche ore il chirurgo Geppino Micheletti operò senza sosta per oltre ventiquattro ore per soccorrere i feriti, continuando il proprio lavoro anche dopo aver appreso della morte dei suoi due figli, divenendo un simbolo di dedizione assoluta alla professione medica.
La seconda edizione del premio è stata promossa dall’On.le Andrea Mascaretti di Fratelli d’Italia, ad aprire l’incontro è stata Anna Maria Crasti, consigliere nazionale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Comitato di Milano), che ha sottolineato l’importanza di far conoscere, attraverso la figura di Micheletti, la tragedia di Vergarolla e la storia dell’esodo giuliano-dalmata. Massimiliano Tita, collaboratore di FederEsuli, ha evidenziato come il premio rappresenti uno degli appuntamenti che accompagneranno le celebrazioni dell’80° anniversario della strage.
Momento particolarmente intenso quello dedicato alla testimonianza di Maria Grazia e Alberto Micheletti, che hanno ricordato la figura del chirurgo e il suo impegno accanto ai profughi polesani anche negli anni successivi all’esodo.
Il presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli, ha richiamato il valore etico della professione medica, indicando in Geppino Micheletti un esempio di solidarietà, altruismo e responsabilità sociale.
Per la Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati è intervenuto il vicepresidente Fabio Tognoni, che ha evidenziato il valore dell’iniziativa nel mantenere viva la memoria di Micheletti e della tragedia di Vergarolla, offrendo al tempo stesso un modello per le nuove generazioni di medici.
L’intervento storico è stato affidato al professor Davide Rossi, che ha ricostruito il contesto del secondo dopoguerra nell’Adriatico orientale e le circostanze che portarono alla strage, ricordando come la figura di Micheletti sia divenuta il simbolo della dedizione assoluta al dovere.
Nel corso della cerimonia sono stati assegnati 32 Premi “Dott. Geppino Micheletti”: 27 a medici e operatori sanitari e 5 alla memoria. Tra questi ultimi è stato ricordato anche Lucio Parenzan, esule istriano e pioniere della cardiochirurgia pediatrica.
A concludere gli interventi è stato l’on. Guerino Testa segretario della Commissione Finanze della Camera dei Deputati, che ha sottolineato il contributo dei professionisti premiati al rafforzamento della sanità italiana, ricordando come la figura di Micheletti continui a rappresentare un punto di riferimento per l’intera categoria medica.
Didascalia: lapide in memoria di Geppino Micheletti a Pola
