Pomeriggio di violenza a Cantù calci e pugni ai Carabinieri dopo il furto di un monopattino

La Polizia di Stato, venerdì pomeriggio 3 Aprile, ha prestato ausilio ai militari dell’Arma dei Carabinieri di Cantù, nell’accompagnamento al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Milano di un 20enne, cittadino tunisino, irregolare sul territorio, con precedenti penali e di polizia.

Lo stesso, nella giornata del 2 Aprile si era reso responsabile di furto aggravato in concorso di un monopattino elettrico in Piazza Garibaldi a Cantù (CO), nonché, poco prima, di un tentativo di furto di un’autovettura in sosta sempre nello stesso Comune.

Il 20enne, intercettato e fermato dai militari della Arma, in evidente stato di ebrezza, ha reagito con calci e pugni costringendo gli stessi a ricorrere alle cure mediche presso il nosocomio canturino.

Per tale motivo il cittadino extracomunitario è stato tratto in arresto per i reati di furto aggravato e resistenza, violenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e giudicato per rito direttissimo.

A seguito dell’udienza, è stato, quindi, portato in Questura, dove a suo carico sono emersi precedenti per violazione di domicilio, danneggiamento, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale, spaccio, nonché violazioni in materia di immigrazione. Nei suoi confronti è stato emesso, quindi, un provvedimento di espulsione, da parte dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Como e firmato dal Questore Filippo Ferri. Considerata, inoltre, la sua posizione irregolare sul territorio nazionale, nonché la sua pericolosità, il 20enne è stato nell’immediatezza accompagnato presso C.P.R. Corelli di Milano.

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