Regione Lombardia e Fondazione Cariplo hanno siglato un accordo storico da 40 milioni di euro, equamente divisi, per combattere il fenomeno dei NEET (giovani che non studiano, non lavorano e non sono in formazione). A questa cifra si aggiungono 10 milioni di euro da Intesa Sanpaolo, portando il totale a 50 milioni. È la prima volta in Italia che un ente pubblico e uno privato collaborano con un tale impegno per intercettare e supportare migliaia di giovani lombardi a rischio di esclusione.
Attualmente, si stimano 150.000 giovani NEET in Lombardia (su oltre 1,3 milioni in Italia), un dato preoccupante dato che, entro il 2028, le imprese lombarde necessiteranno di 710.000 nuovi lavoratori. Questo fenomeno costa all’Italia oltre 24 miliardi di euro all’anno.
L’accordo, firmato dall’Assessore Simona Tironi e dal Presidente Giovanni Azzone, mira non solo a prevenire l’esclusione sociale, ma anche a reintegrare i giovani NEET. Gli interventi previsti includono: azioni nelle scuole per prevenire l’abbandono; percorsi personalizzati di orientamento, formazione e inserimento lavorativo, specialmente nei territori più fragili; creazione di reti territoriali che coinvolgano scuole, enti di formazione, imprese e servizi sociali; metodologie educative innovative, come laboratori esperienziali e mentoring individuale.
L’iniziativa si inserisce nel programma più ampio “ZeroNeet”, che si propone di attivare 20.000 giovani NEET e ridurre l’incidenza del fenomeno al di sotto del 9% entro il 2030, in linea con gli obiettivi europei. Il programma si fonda su alleanze pubblico-private e un’azione multilivello che agisca sia in prevenzione che nel contrasto diretto.
Un bando specifico (“ZeroNeet – Reti di opportunità”) finanzierà progetti per giovani tra i 15 e i 29 anni, promuovendo reti territoriali stabili e offrendo contributi fino a 600.000 euro per progetto. Fondazione Cariplo fornirà anche un servizio di accompagnamento alle reti territoriali per la definizione delle progettazioni.
ZeroNeet è una delle tre sfide strategiche di Fondazione Cariplo per i prossimi anni, insieme a programmi sulla disabilità e sulla prima infanzia, ciascuno con una dotazione di 20 milioni di euro. Le azioni partiranno in Lombardia e nelle province piemontesi di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola, con l’obiettivo di essere estese a livello nazionale.
