Presso il reparto di Medicina nucleare dell’Ospedale di Sondrio è stata inaugurata la rinnovata sala d’attesa dedicata ai pazienti che devono sottoporsi alla PET. L’intervento è stato reso possibile grazie ai finanziamenti di Fondazione Pro Valtellina, dell’associazione Ayuda Directa (tramite il progetto PedalAyuda) e di altri due donatori privati.
La struttura è dotata del macchinario da oltre cinque anni e vi si eseguono più di 1.000 esami all’anno.
Oltre al fondamentale utilizzo in campo oncologico, dall’autunno scorso l’esame è impiegato anche in ambito neurologico per la diagnosi precoce dell’Alzheimer, grazie all’introduzione del tracciante innovativo Florbetaben-F18.
L’intervento mira all’umanizzazione degli spazi ospedalieri, trasformando un ambiente precedentemente buio e cupo in un luogo accogliente per stemperare la tensione dei pazienti prima di un esame delicato. Curato dall’architetto Marco Caprari, il design si basa su: muschio stabilizzato alle pareti, un’isola centrale piantumata e pavimenti in legno chiaro. Pareti color verde salvia e corpi illuminanti studiati per riprodurre fedelmente la luce naturale. Un monitor che proietta costantemente immagini di paesaggi.
