Notte magica al Maradona: Butez para il rigore decisivo e trascina il Como nella storia

Il rigore parato a Lobotka che ha deciso il passaggio alle semifinali di Coppa Italia del Como contro il Napoli è stato forse una delle pagine più belle della sua vita. Calcistica e in generale. Jean Butez è al settimo cielo dopo la serata magica dei lariani al Diego Armando Maradona e confida al sito della società tutta la sua felicità: “Prima di ogni partita-  dice- analizziamo i giocatori che possono tirare i rigori, è un lavoro che facciamo tutti insieme”.

Poi, venendo alle emozioni provate vere e proprie, afferma che si tratta di un punto d’approdo di un lavoro compiuto collettivamente: “Se paro un rigore- aggiunge- il merito è del lavoro di tutto il gruppo, quindi grazie anche a loro”. Arrivato dai belgi dell’Anversa dove ha disputato  116 partite, con le sue 42 presenze a difendere la porta lariana, Butez è diventato uno dei punti di riferimento della squadra di Cesc Fabregas e sta vivendo una stagione esaltante che potrebbe portarlo a disputare le coppe europee.

Lui, dal canto suo, si dice molto felice per avere scelto Como come luogo in cui proseguire la sua carriera tra i pali e fiducioso al massimo grado nella forza del gruppo e nella sua capacità di potersi regalare grandi soddisfazioni: “Avevo bisogno di uno scenario nuovo per crescere- spiega in una lunga intervista rilasciata al sito del Como- e miglior luogo di Como non mi pareva proprio esserci. Sono qui per crescere, anche come uomo e padre di famiglia”.  Francese di origine, Butez definisce molto importante la sua esperienza in terra transalpina dove ha potuto impostare a dovere il suo ruolo e trarre la consapevolezza delle sue potenzialità: “Gli anni vissuti in Francia – dichiara- mi hanno aiutato a diventare il calciatore e l’uomo che sono oggi, in Belgio ho vissuto momenti difficili, ho commesso errori e questo però mi ha reso ancora più forte e sereno”.

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