“Siamo governati da pedofili e satanisti” titolava a piena pagina mercoledì 11 Febbraio il quotidiano “La Verità”. Nel sottotitolo si specificava poi quanto sta venendo alla luce e cioè che politici, manager, reali, intellettuali, insomma eminenti esponenti del gotha mondiale, hanno avuto a che fare con Jeffrey Epstein, un finanziere criminale newyorchese morto suicida in un carcere statunitense nel 2019 all’età di 66 anni.
Epstein stava scontando una condanna per abusi sessuali e traffico di minorenni, reati per cui in passato era già stato condannato e imprigionato per due anni. Qualche commentatore è arrivato a dire che lo scandalo che sta emergendo potrebbe essere il più rilevante degli ultimi cent’anni.
Non si tratterebbe, infatti, di pochi “potenti” che, per debolezza umana, si sarebbero rivolti ad un prosseneta in grado di soddisfare appetiti sessuali (in taluni casi delle vere e proprie perversioni), ma di un progetto ordito per comprometterli e con il ricatto spingerli a determinati comportamenti.
In altre parole Epstein sarebbe stato l’amministratore delegato di un’azienda criminale che aveva lo scopo, attraverso i propri prodotti (minorenni e bambini sessualmente sfruttati) di fidelizzare i “clienti” per poterli poi ricattare piegandoli a certi interessi.
Di chi? Chi può ambire a muovere come marionette politici, imprenditori, finanzieri, opinion leader, uomini di spettacolo e della comunicazione?
A mano a mano che affiorano documenti e prove dell’attività del criminale suicida si scopre quanti insospettabili gli siano stati vicini. In evidente imbarazzo appaiono figure appartenenti al mondo liberal che evidentemente non si curavano di frequentare un già noto pregiudicato.
Al Dipartimento di Giustizia statunitense va riconosciuto il merito di avere diffuso i cosiddetti “Epstein file” grazie ai quali è stato scoperchiato il gigantesco obbrobrio che porta però ad inquietanti interrogativi.
Jeffrey Epstein ha fatto tutto da solo? Si è davvero suicidato o l’hanno suicidato perché non rivelasse ciò che sapeva? Le sue eventuali confessioni avrebbero potuto compromettere ancor più e meglio i suoi “clienti” di quanto non stiano facendo i file rinvenuti? Nomi “pesanti” stanno affiorando dai suoi computer.
Ai diversi esponenti del Partito democratico statunitense, che avrebbero avuto a che fare con il pregiudicato finanziere newyorchese (in cima a tutti i coniugi Clinton), si sarebbero affiancati anche parlamentari laburisti britannici (tanto che ora sarebbe in bilico la poltrona del primo ministro Keir Starmer).
Molto chiacchierati per le frequentazioni con Epstein sono pure Bill Gates, gli attori Woody Allen, Alec Baldwin, Kevin Spacey, il filosofo Noam Chomsky, icona della sinistra internazionale, il cantante Mick Jagger e persinoil principe Andrea d’Inghilterra.
Anche se è alto il rischio di essere collocati tra i complottisti, i retrogradi, i medievali, non si può non intravedere un granitico sodalizio di spiriti luciferini all’origine dell’affare Epstein.
Quali menti umane, se non perverse e sataniche, possono avere concepito di violare la sacralità del corpo di bambini dati in pasto ad orchi famelici?
«Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è meglio per lui che gli si metta al collo una macina d’asino e venga gettato nel mare», sono parole pronunciate da Gesù. Parole che pesano molto più di un semplice ammonimento, ovviamente per chi ha coscienza dell’esistenza di un «Dio che è via, verità e vita».
I credenti, inoltre, hanno una certezza, che è l’assicurazione data a Pietro da Gesù: “Non praevalebunt”, le forze del male non prevarranno.
Nel quarto capitolo della costituzione conciliare Lumen Gentium, i laici sono esortati ad una continua conversione e lotta «contro i dominatori di questo mondo tenebroso e contro gli spiriti maligni».
Il lettore valuti chi siano “i dominatori” e “gli spiriti maligni”.
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