È partita, domenica 23 Novembre, dai fornelli contadini di piazza Perretta – con i due showcooking che ieri hanno concluso la Giornata del Ringraziamento – la corsa al Natale di Coldiretti Como Lecco. Nella casetta gialla di Coldiretti, nel cuore del centro storico, per tutto il periodo delle feste si alterneranno le imprese agricole del territorio con i loro prodotti, che diventeranno cesti e doni natalizi per le famiglie comasche e lecchesi.
Protagoniste, quest’anno, quattro aziende di Campagna Amica: Red Cow con formaggi e prodotti a base di latte di capra, l’azienda Laino con le sue specialità, Oli Sins di Bregnano con gin agricolo, marmellate e peperone crusco, l’azienda Magni di Olgiate Comasco, con formaggi e prodotti a base di latte di capra e l’azienda Fratelli Franzoni di Torbole (BS) con formaggi e prodotti di latte vaccino, pasta fresca, cannoli con ricotta a km zero. Nella casetta Coldiretti i cittadini troveranno ogni giorno una selezione di sapori lariani e lombardi pensata per costruire cesti di Natale “a km vero”, che sostengono l’economia rurale del territorio. A ciò si aggiungono gli appuntamenti del Mercato Agricolo del venerdì che, per fare spazio alle casette, si sposta di pochi metri, in via Albertolli, ma mantiene il venerdì mattina come giorno fisso.
Dopo il successo degli showcooking con il cuoco contadino Roberto Mauri e i fratelli Debora e Salvatore Cartolano – che hanno interpretato i prodotti di Campagna Amica in ricette semplici e alla portata di tutti – la Giornata del Ringraziamento lascia in eredità alla città uno spazio stabile in cui, fino a Natale, i cittadini potranno incontrare gli agricoltori e scegliere i prodotti direttamente da chi li coltiva e li trasforma.
«Vogliamo che il Natale parta dalla terra – sottolinea il presidente di Coldiretti Como Lecco, Fortunato Trezzi – e la casetta in piazza Perretta sarà, nelle prossime settimane, un piccolo “presépio contadino” dove al posto delle statuine ci sono i volti delle nostre imprese agricole e i frutti del loro lavoro. Invitiamo le famiglie a fare scelte di acquisto consapevoli: un cesto di prodotti lariani è un dono che sostiene il territorio e valorizza la nostra agricoltura».
L’onda lunga della Giornata del Ringraziamento, giunta alla 75ª edizione, continua così a intrecciare fede, tradizione rurale e vita cittadina. Domenica il Duomo di Como ha ospitato la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo, cardinale Oscar Cantoni, che nell’omelia ha richiamato il valore del lavoro e la responsabilità dell’uomo verso il creato: «Il lavoro, qualunque esso sia, è una vocazione che promuove l’uomo, lo responsabilizza, gli conferisce dignità» ha ricordato il cardinale. «Noi non siamo i padroni del mondo: non ci è consentito di abusare dei beni del creato, deturpandoli a nostro piacimento».
Parole che trovano una traduzione concreta nei gesti che hanno segnato la giornata di ieri: l’Offertorio dei prodotti della terra, con i cesti di tipicità lariane deposti ai piedi dell’altare; la Preghiera del Coltivatore letta dal presidente Trezzi prima della benedizione del vescovo; il mercato di Campagna Amica in piazza Grimoldi, affollato da cittadini e turisti; la benedizione dei trattori e dei mezzi agricoli in piazza Duomo, con sullo sfondo il passaggio del treno storico per Como Lago, quasi a cucire in un’unica immagine città, campagna e memoria collettiva.
«La casetta di Coldiretti – evidenzia il direttore di Coldiretti Como Lecco, Rodolfo Mazzucotelli – è il prolungamento naturale di quella giornata: lì continuerà, in formato “natalizio”, l’incontro tra produttori e cittadini. Chi verrà a trovarci troverà prodotti di qualità, ma soprattutto persone: agricoltori che credono in un modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità, sulla tutela della biodiversità, sulla lotta agli sprechi».
Per Coldiretti Como Lecco, la corsa al Natale è l’occasione per rilanciare un patto di alleanza tra campagna e città, tra chi produce e chi consuma, nel segno della responsabilità e della gratitudine. Un “grazie” alla terra che, dalla celebrazione in Duomo alla casetta di piazza Perretta, si traduce in volti, prodotti e relazioni e in un invito concreto a scegliere, anche sotto l’albero, il valore della filiera corta e dei sapori autentici del territorio.
