Paolo Grimoldi, leader di Patto per il Nord, lancia l’allarme sulla trasformazione della Milano–Meda in una tratta dell’autostrada Pedemontana (B2). Secondo Grimoldi, l’operazione equivarrebbe a una privatizzazione di fatto: 1.500 euro l’anno di pedaggi per ogni veicolo, che con un traffico stimato di 100.000 mezzi porterebbe a 150 milioni di euro annui nelle casse del concessionario.
“Una strada che esiste già – afferma – e che, anche con un adeguamento da 900 milioni, potrebbe essere finanziata destinando appena l’1,5% del residuo fiscale lombardo, senza pedaggi e senza regali ai privati”. Da qui la posizione netta: “Patto per il Nord deve dire NO, convinto e irremovibile. È ora di dire basta agli interessi privati che divorano risorse pubbliche”.
didascalia: Paolo Grimoldi immagine d’archvio
