Medici e letteratura: il “Premio Cronin” riapre le iscrizioni per la XVIII edizione

Sono aperte fino all’ 1 Settembre le iscrizioni alla XVIIIma edizione del “Premio Cronin”, concorso letterario nazionale riservato agli iscritti agli Ordini provinciali dei Medici Chirurghi e Odontoiatri.  

Fondato nel 2007 dalla Sezione “Giovanni Battista Parodi” di Savona dell’AMCI, l’Associazione Medici Cattolici Italiani, e presieduto e animato da Marco Lovisetti, medico e musicista,  il premio – al quale si partecipa inviando solo testi inediti- è diviso in quattro sezioni   Sono le seguenti:: “Narrativa” con un Premio Speciale dedicato al medico santo Giuseppe Moscati; “Poesia”; “Teatro”; “Saggistica” (quest’anno dedicata a scritti inerenti il tema della medicina in relazione all’intelligenza artificiale e all’etica). 

La cerimonia di premiazione dei vincitori si svolgerà l’ 8 novembre 2025 alle 17 a Savona, presso il teatro “Gabriello Chiabrera”. In quell’occasione insieme ai medici vincitori, sarà conferito all’economista e saggista Carlo Cottarelli, il consueto Premio alla Carriera, assegnato ad una personalità di rilievo nazional dalle stesse giurie del Cronin, di cui sono membri giornalisti, scrittrici, docenti universitari, saggisti. Patrocinato oltre che dall’AMCI, l’Associazione Medici Cattolici Italiani, da enti come la Regione Liguria e la Città di Savona, intitolato al grande medico e scrittore scozzese Archibald Joseph Cronin, autore di celebri opere, come “La cittadella” o “E le stelle stanno a guardare”, il premio cresce ogni anno anche nel numero dei partecipanti, soprattutto giovani. “L’intento di sempre è riallacciare il dialogo fra medicina e letteratura sull’onda di un umanesimo di fondo mai estraneo a chi si occupa di salute”, spiega Marco Lovisetti. 

Aggiungendo: “Anche se affiancare medicina e letteratura può apparire un’operazione intellettuale non scevra da rischi, questo dialogo è ben radicato , E qui basterà ricordare medici scrittori assai famosi Cechov, Bulgakov, Conan Doyle, Schnitzler, Carlo Levi, Anton Giulio Bedeschi , Mario Tobino.  Khaled Hosseini e tanti altri.. Come pure andrà ricordato il legame fra il tema della malattia e non pochi scrittori: dal Manzoni a Kafka”. 

Non a caso, forse,  all’alba del XIX secolo agli aspiranti medici veniva richiesta pure la cosiddetta “cedola in belle lettere”. Tutto questo -conclude Lovisetti- “nella consapevolezza del bisogno irrinunciabile di una medicina sempre più scientifica, tecnologica, aggiornata, efficace”, ma “al contempo capace di avvicinare le persona malate costruendo con loro relazioni di grande umanità ed empatia”. Per ulteriori informazioni e-mail scrivere a: premiocronin@gmail.com oppure consultare il sito web premiocronin.com.

didascalia: immagine creata con IA

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