Lugano chiama Ucraina. Il sindaco Michele Foletti e il suo vice Roberto Badaracco hanno ricevuto al palazzo civico l’ambasciatrice ucraina in Svizzera Iryna Venediktova. Un incontro caratterizzato non soltanto dall’espressione della solidarietà del comune ticinese verso il popolo martoriato dal conflitto con la Russia ma anche dal desiderio di creare occasioni di collaborazione su più fronti.
“L’ambasciatrice Venediktova – spiega il comune in una nota- ha ringraziato Lugano per la solidarietà e il sostegno offerti, sottolineando come l’Ucraina necessiti tuttora di aiuti concreti, inclusi mezzi di soccorso sanitario come le ambulanze, indispensabili per l’assistenza alla popolazione civile”. La partecipazione di Lugano al dolore del popolo ucraino ha camminato sulle parole di Foletti: “Seguiamo con sgomento le notizie dei continui e indiscriminati bombardamenti dell’esercito russo – spiega – che causano nuove vittime civili, colpiscono edifici residenziali e infrastrutture energetiche lasciando migliaia di persone senza luce nè riscaldamento.
Gli attacchi contro la popolazione inerme sono atti indegni e intollerabili, che offendono i principi fondamentali dell’umanità e violano gravemente il diritto internazionale”. Foletti ha ricordato come Lugano abbia accolto diversi profughi e che in città vivono attualmente più di 730 cittadini ucraini. E ha evidenziato come di recente, sul versante degli aiuti umanitari, il Consiglio federale abbia varato un pacchetto di aiuti destinato alla fornitura di beni energetici. “L’auspicio – ha concluso – è che la diplomazia e l’impegno della comunità internazionale possano aprire al più presto la strada verso una pace giusta e duratura”.
