Scuole, istituzioni, imprese. Tutte unite sotto due punti in comune: essere di Lugano e voler spingere l’acceleratore sul tema dello sviluppo sostenibile. Il concetto è risuonato nell’SDG Flag Day che si è tenuto i giorni scorsi all’Asilo Ciani con i sindaci della città ticinese e di Bienne, ma anche con rappresentanti della capitale elvetica Berna e di Zurigo. “Dal 2019 – spiega il comune in una nota – scuole, comuni, organizzazioni, imprese e governi issano la bandiera degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per esprimere simbolicamente il loro sostegno all’Agenda 2030. Lugano si è distinta per il suo impegno verso uno sviluppo urbano e stili di vita sostenibili a livello locale, promuovendo iniziative volte a quest’obiettivo tramite il progetto Lugano Sostenibile della Divisione socialità”. Il consigliere federale Ignazio Cassis ha posto l’accento sulla necessità di promuovere tale forma di sviluppo a livello nazionale e globale. “Le città – ha detto invece il primo cittadino luganese Michele Foletti – hanno un ruolo fondamentale, qui vive la maggior parte della popolazione e si concentra gran parte delle attività economiche, sono dunque i veri motori della sostenibilità , capci di orientare e guidare questo processo a livello nazionale”. Tema portante dell’incontro è stato la verifica dello stato di avanzamento dell’Agenda 2030 “discutendo le sfide e le opportunità legate alla trasformazione urbana, così come i benefici di una partecipazione attiva alle reti internazionali”. Presenti all’iniziativa anche gli studenti e le studentesse del liceo di Lugano 1 e 3 con le loro idee progettuali per il futuro, figlie dei Laboratori di Cultura Urbana a cui hanno preso parte. L’Agenda 2030 concentra i propri obiettivi in diciassette punti sulla base di cinque principi guida: persona, prosperità, pace, pianeta e partenariato.
Lugano motore di sostenibilità: l’impegno per l’Agenda 2030
