Transizione energetica, adattamento ai mutamenti climatici, riduzione del consumo di risorse naturali. Il piano energetico varato dal comune di Lugano viaggia lungo direttrici precise. “Il percorso – spiega il comune in una nota- prevede il graduale abbandono dei carburanti e dei combustibili fossili a favore dell’elettrificazione della mobilità e, per il riscaldamento degli edifici, di un maggiore ricorso alle energie rinnovabili e a tecnologie ad alta efficienza come pompe di calore”. Elettricità, calore e mobilità sono i tre ambiti nei quali il documento esplicherà principalmente i suoi effetti.
“Un ruolo centrale nella strategia energetica della città – prosegue il comune – è svolto dalla pianificazione energetica territoriale elaborata da Ail sa e sostenuta dal municipio quale strumento di riferimento per accompagnare Lugano alla transizione energetica”. Tra gli elementi portanti del progetto figurano la creazione di sessanta chilometri di reti termiche che copriranno sino al 30 per cento del fabbisogno di calore e la dismissione di circa 50 chilometri della rete di distribuzione del gas naturale. Nel comparto Lambertenghi, in particolare, sarà creata una rete di teleriscaldamento. “La dorsale energetica- specifica sul punto il comune- sarà già dimensionata per una capacità pari a circa cinque volte il fabbisogno del solo comparto Lambertenghi , ponendo così le basi per un futuro ampliamento della rete ad altre zone della città”.
Notevole anche l’attenzione all’aspetto dell’illuminazione, della mobilità e degli impianti fotovoltaici. “Sebbene – prosegue la nota del comune- l’amministrazione comunale incida solo in misura limitata sui consumi energetici complessivi del territorio per circa il 2 per cento dell’elettricità e il 3 per cento del gas natgurale, la città può contribuire concretamente al raggiungimento degli obiettivi del Piano energetico comunale, la città prosegue il risanamento energetico degli uffici comunali, l’elettrificazione della propria flotta e lo sviluppo del fotovoltaico”. Un aspetto, quest’ultimo, su cui la giunta luganese si è già messa in marcia con la costruzione di impianti fotovoltaici su venti edifici comunali alla fine del 2025. L’attuazione del Piano, specifica ancora in comune, non comporterà oneri aggiuntivi e si avvarrà tra l’altro di un tesoretto di circa 2,4 milioni di franchi derivanti dal contributo per il Fondo cantonale per le energie rinnovabili.
