Nonostante un mercato del lavoro che viaggia a pieni giri, con un tasso di occupazione al 69,5% e una disoccupazione in calo a doppia cifra, la Lombardia si trova ad affrontare una sfida silenziosa: quella degli inattivi. Sono circa 1,8 milioni le persone che oggi non lavorano e, per vari motivi, hanno smesso di cercare un’impiego.
Per rispondere a questa esigenza, Regione Lombardia ha stanziato 10 milioni di euro per il nuovo avviso sperimentale “Including for work”. L’obiettivo è ambizioso: intercettare almeno 8.000 cittadini tra i 30 e i 65 anni, offrendo loro non solo un impiego, ma un vero percorso di riaccompagnamento alla vita attiva.
“Non possiamo ignorare chi resta fuori dal mercato”, ha dichiarato l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi. L’idea alla base della misura è che il lavoro sia la forma più alta di inclusione sociale. Per questo, il progetto non si limita a incrociare domanda e offerta, ma agisce su due fronti:
Creazione di reti locali: Potenziare la collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore per scovare chi è rimasto “invisibile” ai radar dei servizi per l’impiego attraverso workshop e incontri sul territorio.
Percorsi su misura: Ogni partecipante avrà accesso a tutoraggio, coaching, supporto psicologico e mediazione linguistica. L’obiettivo finale è che almeno il 50% dei coinvolti sottoscriva un contratto di lavoro o inizi un tirocinio.
Il progetto punta sulla forza del territorio: le attività saranno gestite da partenariati composti da operatori accreditati per il lavoro ed enti del terzo settore. I finanziamenti per i singoli progetti possono arrivare fino a 470.000 euro, a seconda del numero di persone che riusciranno a coinvolgere.
Le candidature per partecipare a questa misura innovativa possono essere presentate esclusivamente online tramite il portale regionale Bandi e Servizi (BES). La finestra temporale per l’invio delle domande è fissata: apertura: 16 marzo 2026; chiusura: 15 maggio 2026; sito web: www.bandi.regione.lombardia.it
“È un investimento sul capitale umano e sulla coesione dei nostri territori”, conclude l’assessore Tironi. Con questa mossa, la Lombardia prova a trasformare un bacino di potenziale inespresso in una risorsa concreta per la crescita di tutto il sistema economico regionale.
