Regione Lombardia lancia il piano “Formazione Globale”: 10,6 milioni di euro per il triennio 2025-2027 per strutturare l’internazionalizzazione dei percorsi formativi. L’obiettivo è duplice: superare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro e attrarre capitali umani qualificati, posizionando la Lombardia come hub europeo della formazione tecnica. L’iniziativa, definita strategica dall’assessore Simona Tironi, è stata presentata a Milano, in un incontro con Confindustria Lombardia, Assolombarda, Fondazioni ITS e alla presenza del vicepremier e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani.
Simona Tironi (Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro): “L’internazionalizzazione non è più un’opzione, ma la condizione necessaria per crescere, innovare e rafforzare la nostra competitività. Non esiste buona integrazione senza una buona formazione e preparazione a esperienze lavorative lontane dal proprio paese.”
Il piano da 10,6 milioni di euro rende strutturale l’apertura ai mercati globali, incentivando l’arrivo in Lombardia di studenti stranieri e la partenza di giovani lombardi. Gli interventi includono:
Nuovi corsi con studenti provenienti, ad esempio, dall’Egitto (collegati al Piano Mattei).
Mobilità all’estero: 904 giovani in partenza per esperienze in 14 Paesi, dagli Stati Uniti al Sudafrica, dai Paesi UE al Medio Oriente.
Borse di studio ITS Academy dedicate a studenti meritevoli, con particolare attenzione a ragazze, persone con disabilità e giovani provenienti da contesti fragili.
Tironi ha evidenziato come l’esperienza all’estero agisca da moltiplicatore di competenze: “I ragazzi che tornano portano con sé conoscenze tecniche e un mindset internazionale che le imprese cercano. Non formiamo viaggiatori, ma professionisti pronti a inserirsi immediatamente nei distretti produttivi lombardi.”
Il ruolo della Lombardia si rafforza anche nell’ambito del Piano Mattei. La collaborazione diretta con Tunisia, Egitto, Etiopia e Algeria – che coinvolge anche 142 professionisti della formazione in scambi internazionali – mira a costruire nuove rotte per il sistema economico e formativo lombardo, andando oltre i confini tradizionali della cooperazione.
