In occasione dell’Anniversario di Costituzione dell’Esercito Italiano, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha scelto di rivolgere un pensiero profondo non solo alla storia delle Forze Armate, ma al legame indissolubile che le unisce al popolo italiano. Le sue parole, pronunciate nella cornice simbolica de L’Aquila — città simbolo di ferite profonde e straordinarie rinascite — superano la retorica della celebrazione per toccare l’essenza stessa della divisa. È un elogio della responsabilità e del sacrificio, che ridefinisce l’uniforme non come simbolo di distanza, ma come la ‘mano tesa’ a cui ogni cittadino può aggrapparsi nei momenti di difficoltà. Il discorso che segue è un omaggio a chi ha giurato di proteggere non solo i propri affetti, ma il futuro di un’intera nazione.
“Care donne e uomini dell’#Esercito Italiano, oggi non sono qui soltanto per celebrare un anniversario, ma per rendere onore a voi presenti, a chi è impegnato in Italia e all’estero e a chi, purtroppo, non c’è più. Sono qui per rendere omaggio al vostro giuramento. Il pensiero va anche al 6 aprile 2009, quando L’Aquila e il suo territorio furono colpiti da un’immane tragedia. Portare qui la Festa dell’Esercito è un segno di rispetto verso una comunità che ha saputo trasformare il dolore in rinascita, rialzarsi e ricostruire. Una comunità che, in quel percorso, non è mai stata sola: ha avuto accanto, da subito, l’Esercito, le Forze Armate, lo Stato. Nelle difficoltà ciascuno di noi cerca una mano a cui aggrapparsi. E quella mano, molto spesso, è quella dei servitori delle Istituzioni: donne e uomini che indossano un’uniforme che non significa prevaricazione, ma servizio; non distanza, ma responsabilità; non potere, ma dedizione. Ognuno di noi sarebbe disposto a sacrificarsi per i propri figli, per la propria famiglia. È naturale. Ma c’è una parte del Paese che ha giurato di fare qualcosa di ancora più grande: sacrificarsi per i figli degli altri, per le famiglie degli altri, per tutti noi. Questo è l’Esercito Italiano. Queste sono le Forze Armate”.
