L’arte entra in Consiglio la “Gioconda di Baggio” esposta a Palazzo Pirelli

L’evento e il significato Il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani, ha accolto a Palazzo Pirelli il giovane artista milanese Ahmed Malis per presentare l’opera “Mon New Lisa”, nota come la “Gioconda di Baggio”. L’opera rimarrà esposta nello spazio espositivo al piano terra del Palazzo fino al 30 Gennaio. L’iniziativa celebra il potere dell’arte universale di arrivare nelle periferie popolari, rendendo la bellezza accessibile a tutti e non solo a chi può visitare il Louvre.

L’opera: tecnica e simbologia Frutto di quasi tre anni di lavoro, il dipinto rispetta le dimensioni originali del capolavoro leonardesco, riproducendone meticolosamente ogni dettaglio, incluse le crepe del tempo. La grande innovazione risiede nella tecnica: Malis ha utilizzato una tecnica mista con prevalenza di matite colorate, sfidando il confine tra realtà e illusione tipico dell’iperrealismo. Anche il titolo è un manifesto di continuità tra generazioni e culture, unendo francese (Mon), inglese (New) e italiano (Lisa).

Il profilo dell’artista Ahmed Malis, 29 anni, è cresciuto nelle case popolari milanesi e si è laureato con lode alla NABA grazie a una borsa di studio. La sua storia personale è parte integrante del messaggio dell’opera: l’arte come strumento di riscatto sociale, cura dell’anima e superamento dei propri limiti.

Il messaggio sociale Per Malis, la “Gioconda di Baggio” non è una semplice copia, ma un invito alle nuove generazioni a coltivare i propri sogni nonostante le difficoltà del contesto di origine. È l’arte che rompe i confini geografici e sociali, portando il sorriso della Monna Lisa laddove spesso “solo i drammi fanno rumore”.

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