Uso legittimo delle armi: basta con l’obbligo di proporzionalità

Il Generale Alessandro Gentili ha inviato alla nostra redazione la lettera che qui volentieri pubblichiamo perché solleva un tema di pubblico interesse e particolarmente sentito da milioni di italiani

Illustre Direttore,

il caso del Vice Brigadiere dei Carabinieri Emanuele Carroccella che ha sparato, uccidendolo, al pluripregiudicato siriano irregolare in italia Jamal Badawi, conclusosi con la condanna a 3 anni di reclusione, 5 anni di interdizione dai pubblici uffici e una richiesta di liquidazione milionaria del danno alla moglie, ai cinque figli (da tempo scappati in Svizzera) e ai due avvocati di parte civile del delinquente, “grida vendetta innanzi a DIO” , perché è più che un peccato mortale! In ogni paese normale di questo mondo, al delinquente che usa violenza verso la polizia si spara e se muore pazienza! In Italia no, perché un legislatore imprudente e a volte  incapace  – e fin troppo spesso pure in mala fede –  ha inserito nella norma che disciplina l’uso legittimo delle armi da parte dei pubblici ufficiali (art. 53 del C.P.) una precisazione micidiale, suicida: l’obbligo di proporzionalità, valutata ovviamente da chi? Ma è ovvio, dai magistrati inquirente e giudicante, comodamente seduti nei loro confortevoli scranni e con tutta calma. Direi che il Governo possa, anzi debba proporre al Parlamento di cancellare questa assurda precisazione. Nell’attesa che ciò avvenga, carabinieri e poliziotti dovrebbere astenersi dall’ intervenire in tutti i casi in cui vi siano pericoli di sorta, soprattutto per loro, e  trasformarsi temporaneamente (ovvero finché la norma non viene modificata) da “terror dei rei” a “suore di carità”! Oppure si torni al nulla osta dei prefetti o del  Ministro dell’Interno perche l’autorità giudiziaria possa procedere contro agenti o ufficiali della forza pubblica!  Alessandro Gentili 

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