Realizzata 130 anni fa, è uno dei simboli storici di Lugano. La Fontana Bossi torna a brillare di luce propria grazie a un’imponente operazione di restauro voluta dal comune. “L’intervento – scrive il comune in una nota – si inserisce nel progetto Lugano Belle Epoque che approfondisce e valorizza un periodo storico in cui la città ha conosciuto una profonda trasformazione del tessuto urbano , culturale e sociale”. Per inaugurarla, il comune ha organizzato una cerimonia ufficiale in programma mercoledì 17 giugno alle 17 nella sala del consiglio comunale del palazzo civico. Realizzata nel 1895 da Otto Maraini e Luigi Vassalli, la fontana è stata resa possibile dalla donazione effettuata dall’industriale Antonio Bossi. Con il tempo aveva dovuto fare però i conti con alcune criticità, dalla leggibilità del monumento al corretto deflusso dell’acqua sino allo stato di conservazione ganerale. Il restauro della fontana ha portato con sè anche quello dell’area dell’intorno. “Con quest’intervento- spiega il capodicastero cultura,sport ed eventi Roberto Badaracco – non ci siamo limitati a restaurare un monumento ma abbiamo restituito piena leggibilità e funzionalità a un’opera complessa con un restauro che ha permesso di valorizzare nuovamente la fontana Bossi come elemento centrale dello spazio pubblico e testimonianza significativa della storia urbana e aartistica della città”.
La Fontana Bossi torna a splendere: Lugano ritrova uno dei suoi simboli della Belle Époque
