In preghiera per la pace il Cardinale Oscar Cantoni guida la veglia in cattedrale

A seguire, sarà possibile vivere in Cattedrale un tempo di Adorazione prolungata, fino alle ore 23.30 con l’animazione a cura della comunità “Nuovi Orizzonti” di Como, nell’ambito dell’iniziativa “Una Luce nella Notte”.

«Con il Santo Padre Leone XIV, in comunione con la Chiesa universale e la Chiesa italiana, ci mettiamo in preghiera al cospetto del Santissimo per implorare il dono della pace». Così il cardinale Cantoni, il quale aggiunge: «tutti sono chiamati a farsi strumenti di pace attraverso la preghiera. È il mezzo più efficace che abbiamo a nostra disposizione, perché cambia i cuori e questa conversione è il primo dei passi per costruire una pace giusta, vera e duratura». Nell’Ottava di Pasqua e alla Vigilia della Domenica della Divina Misericordia «facciamo riecheggiare le parole di Gesù Risorto – conclude il Vescovo di Como -: pace a voi!».

Nel giorno di Pasqua, Papa Leone XIV ha chiesto di far «udire il grido di pace che sgorga dal cuore», invitando «tutti a unirsi nella veglia di preghiera per la pace che celebreremo qui nella Basilica di san Pietro il prossimo sabato, 11 aprile». Un invito ripetuto anche oggi, nell’Udienza generale del mercoledì. «Il rinnovato appello di questa mattina ad unirsi alla veglia di preghiera – spiegano nel comunicato diffuso dalla Sala Stampa Vaticana – è avvenuto a seguito della “soddisfazione” e “viva speranza” espressa dal Pontefice per l’annuncio della tregua di due settimane in Medio Oriente».

Da subito la Chiesa italiana ha aderito al pressante appello del Pontefice a implorare dal Cristo Risorto il dono della riconciliazione. «Noi cristiani sappiamo che è possibile sperare contro ogni speranza, nonostante la morte che vediamo presente – come ci ha ricordato il Papa – “nella violenza, nelle ferite del mondo, nel grido di dolore che si leva da ogni parte per i soprusi che schiacciano i più deboli, per l’idolatria del profitto che saccheggia le risorse della terra, per la violenza della guerra che uccide e distrugge”». Da qui l’invito alla preghiera a tutte le comunità locali: «fermiamo il vortice del dolore, della sofferenza e della devastazione, diciamo il nostro “no” alla guerra, non abituiamoci all’orrore», ha affermato il cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI.

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