A poche settimane dall’inaugurazione, il rinnovato Museo Etnografico Vallivo di Val Masino sta ottenendo positivi riscontri da parte dei visitatori che ne apprezzano il percorso tra antico e moderno, coinvolgente e immersivo, tra testimonianze del passato e nuove tecnologie, per scoprire le bellezze naturalistiche, la storia e l’identità culturale della valle. Nella giornata di ieri, è stato aperto per accogliere l’associazione di promozione sociale “A casa di Giusy”, con sede a Poggiridenti, che propone ai soci attività di benessere psicofisico. A dare il benvenuto al gruppo è stato il sindaco Pietro Taeggi, mentre le guide Giulia e Martina hanno accompagnato i visitatori tra le varie sezioni museali, illustrando gli ambienti ricostruiti, gli antichi utensili, i diorami, introducendoli agli strumenti digitali e alle installazioni interattive.
Gli accompagnatori hanno ringraziato il sindaco Taeggi definendo l’esperienza vissuta “unica e significativa”, in grado di trasmettere la cultura e la natura della valle in particolare alle persone che non hanno la possibilità di vivere direttamente le meraviglie della Val Masino. «Per noi è stato un grande piacere constatare la gioia dei componenti del gruppo – sottolinea il sindaco Taeggi -: come Amministrazione comunale abbiamo rinnovato il nostro Museo con l’obiettivo di renderlo fruibile a tutti, accessibile e inclusivo, grazie alle nuove tecnologie. Il risultato ci ha soddisfatto completamente e ancora di più i commenti positivi delle persone che l’hanno visitato, in particolare dell’associazione “A casa di Giusy”, che siamo stati felici di accogliere ieri». La sorpresa più grande è stata scoprire il Sentiero Roma attraverso i visori, che hanno trasportato virtualmente i visitatori sulle alte cime della Val Masino: uno spettacolo della natura precluso a molti che il Museo rende fruibili a tutti.
Nei mesi di luglio e agosto, il Museo Etnografico Vallivo, a San Martino, in Val Masino, è aperto il giovedì e il sabato, dalle ore 16.30 alle ore 18.30. L’ingresso è gratuito.
