Una due giorni al rifugio Trona Soliva, in alta Valgerola, il 18 e 19 Luglio, per confrontarsi sul rapporto che lega l’uomo alla montagna: è la proposta del Parco delle Orobie Valtellinesi per l’edizione 2025 di Giovani in vetta, l’iniziativa promossa da Alparc, la Rete delle Aree Protette Alpine. Dopo un decennio di esperienza, la novità è rappresentata dal coinvolgimento della Consulta Giovani del Parco e della sezione valtellinese del Cai Giovani. Un’occasione di incontro fra di chi vive la montagna ma la vede con occhi diversi, per approfondire tematiche che incidono sulla natura in una modalità inusuale. Nella mattinata di sabato 18 luglio, infatti, la tavola rotonda si svilupperà in maniera itinerante durante un’escursione.
«Siamo sicuri che questa esperienza sarà utile a tutti – commenta il presidente Marco Ioli -. L’auspicio è che i giovani portino idee e uno spirito nuovo nel dibattito sul futuro della montagna, che è anche il loro, fornendo un contributo fattivo che aprirà nuove prospettive. Questa come altre iniziative rappresentano importanti occasioni di incontro tra persone appassionate della montagna». La scelta della Valgerola è stata tutt’altro che casuale: oltre al supporto logistico garantito dal rifugio Trona Soliva, che ospiterà i ragazzi, l’alta valle è un concentrato di tracce antropiche, fra antiche miniere, vie di commercio storiche e imponenti impianti idroelettrici. Si parlerà di stambecchi, della salamandra atra, di cambiamento climatico e di molti altri temi.
L’iniziativa è aperta ai giovani dai 18 ai 25 anni. I posti sono limitati e ci si iscrive direttamente sul sito del Parco delle Orobie Valtellinesi: parcorobievalt.com. Per ulteriori informazioni: info@parcorobievalt.com, giovaniorobievalt@gmail.com. Ai partecipanti viene chiesto di coprire parzialmente le spese di vitto e alloggio in rifugio, a prezzi concordati.
