La conferma dell’estensione alle aziende agricole della misura sul credito d’imposta adottata per la pesca, nata da una proposta di Coldiretti, è importante per salvare la semine primaverili e l’annata agraria. Un provvedimento importante per il quale Coldiretti ringrazia la premier Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, per aver dato il via libera alla richiesta avanzata assieme al ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida nel corso della mobilitazione di Firenze.
“A causa della guerra i prezzi del gasolio agricolo sono passati da circa 0,85 euro/litro fino a 1,45 euro/litro, con aumenti superiori a quelli registrati per il diesel ordinario. Un balzo record che aveva portato Coldiretti a presentare una denuncia in Procura e Guardia di Finanza contro le speculazioni. Per questo l’azione annunciata è importante e ha riflessi diretti anche per gli agricoltori del nostro territorio” commenta il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi.
Il caro gasolio, unito ai rincari dei fertilizzanti (l’urea ha fatto registrare un nuovo balzo in avanti a 835 euro a tonnellata, contro i 585 di prima della guerra), rischia, infatti, di bloccare l’annata agraria proprio alla vigilia delle semine primaverili. In questa fase l’uso delle macchine agricole è indispensabile per le operazioni di preparazione dei terreni e l’agricoltura italiana non può permettersi di far restare i trattori nei capannoni.
Secondo un’analisi di Coldiretti su dati del Ministero dell’Ambiente, nel 2025 le vendite di gasolio agricolo sono state pari a 2,2 miliardi di litri. Si stima che circa il 90% sia destinato all’agricoltura e la restante parte per la pesca.
L’aumento dei costi di produzione rischia di far sentire i suoi effetti sui prezzi al consumo, anche se va sottolineato come gli incrementi delle quotazioni nei campi corrispondano in realtà, il più delle volte, a pochi centesimi al chilo.
