Martedì pomeriggio 16 Giugno, a Sondrio, i Carabinieri della Stazione di Chiesa in Valmalenco hanno arrestato in flagranza di reato un 29enne italiano, residente nella provincia di Caserta e già noto alle forze dell’ordine per svariati precedenti penali, con l’accusa di tentata truffa aggravata.
La vicenda è iniziata in mattinata, quando una donna di 83 anni ha ricevuto la telefonata di un uomo che, spacciandosi per un militare dell’Arma, l’ha informata che il marito aveva appena causato un grave incidente stradale. Per evitare l’immediata carcerazione del coniuge – a detta del sedicente carabiniere – l’anziana avrebbe dovuto consegnare una cospicua “cauzione” a un ufficiale giudiziario, che si stava già recando presso la sua abitazione.
Nonostante il forte stress psicologico e l’impossibilità di mettersi in contatto con il marito (uscito di casa senza telefono), la donna ha mantenuto la lucidità. Insospettita dall’insolita richiesta economica, ha deciso di contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.
Nel frattempo, il truffatore si è presentato alla sua porta in abiti civili, qualificandosi come l’incaricato del Tribunale. Con grande prontezza di spirito, l’83enne ha preso tempo spiegando di non aver ancora radunato il denaro e l’oro richiesti; l’uomo, pur insistendo sulla presunta urgenza della situazione, si è quindi allontanato promettendo di ripassare a breve.
La mossa si è rivelata decisiva: pochi minuti dopo, una pattuglia dell’Arma inviata sul posto ha intercettato e fermato il soggetto a poca distanza dall’abitazione. Dopo aver ricostruito la dinamica dei fatti, i militari hanno fatto scattare l’arresto in flagranza.
In serata, concluse le formalità di rito, il 29enne è stato trasferito nel carcere di Sondrio, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa della convalida del provvedimento.
