Fabregas tra due fuochi l’abbraccio di Ranieri e il gelo di Gasperini

Claudio Ranieri, lo scorso campionato, lo aveva abbracciato pronosticandogli un grande futuro. Gian Piero Gasperini, invece, non lo ha neppure salutato. Sono due atteggiamenti differenti quelli che il precedente e l’attuale tecnico della Roma hanno riservato all’allenatore del Como Cesc Fabregas. Che, certo, non l’ha presa bene e, nel dopopartita, ha sentenziato: “Non è mai accaduto che io non sia andato a stringere la mano a un avversario al di là del risultato – ha spiegato- magari sbaglio io ma so che quando si perde, per rispetto, si va a dare la mano all’avversario, quando un allenatore va via senza  salutare mi rattrista”. Sull’esito fausto della partita che spalanca al Como le porte della Champions League, invece, osserva: “Sono  davvero soddisfatto della squadra per la voglia di vincere che ha mostrato, per la prestazione e per la mentalità che ha espresso, occorreva alzare il livello, siamo riusciti a farlo e sono davvero soddisfatto”.

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