Con l’avvicinarsi delle prossime consultazioni elettorali e referendarie, la Prefettura ha diramato ai Comuni della provincia la circolare ufficiale (n. 2/2026) che definisce i binari normativi entro cui dovrà muoversi la comunicazione politica e istituzionale. Al centro del provvedimento, il rigoroso rispetto della Legge n. 28/2000, meglio nota come legge sulla “Par Condicio”.
Dalla data di convocazione dei comizi e per tutta la durata della campagna, l’accesso ai mezzi di informazione sarà regolato per garantire pari opportunità a tutte le forze politiche. In particolare, per quanto riguarda le elezioni suppletive della Camera dei Deputati, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha confermato l’applicazione delle disposizioni già adottate per le politiche del 2022 (Delibera n. 299/22/CONS). L’obiettivo è prevenire sovraesposizioni mediatiche che possano alterare l’equilibrio del confronto elettorale.
Un punto cruciale della circolare riguarda il divieto tassativo imposto alle Pubbliche Amministrazioni. A partire dalla convocazione dei comizi e fino alla chiusura delle urne, gli enti pubblici non potranno svolgere attività di comunicazione istituzionale.
Esistono tuttavia due precise deroghe: la comunicazione è permessa solo se effettuata in forma impersonale (senza riferimenti a singoli esponenti politici) e se strettamente indispensabile per il corretto svolgimento delle funzioni dell’ente (come ad esempio informazioni di servizio o scadenze obbligatorie).
La Prefettura si riserva di comunicare ulteriori dettagli non appena i provvedimenti della Commissione parlamentare di vigilanza e dell’AGCOM saranno pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Le amministrazioni locali sono ora chiamate a un’attenta vigilanza interna per garantire che le risorse e i canali istituzionali restino neutrali durante tutta la competizione elettorale.
