Nelle prime ore di oggi martedì 27 Gennaio, i Carabinieri del ROS, con il supporto dei militari del Comando Provinciale di Como, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un minore di origine egiziana residente in provincia di Como. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Milano su richiesta della locale Procura, dispone la collocazione del giovane in una struttura comunitaria.
L’attività investigativa, avviata dal ROS di Milano nell’ottobre 2024, ha svelato un rapido processo di autoradicalizzazione del giovane. Attraverso profili su Instagram e TikTok e chat private su Telegram e WhatsApp, il minore avrebbe svolto un’intensa attività di propaganda per organizzazioni terroristiche come lo Stato Islamico (ISIS) e Al Qaeda. Le accuse spaziano dall’istigazione a delinquere aggravata dall’uso di strumenti informatici fino a condotte con finalità di terrorismo ed eversione.
Dagli accertamenti è emersa una fitta rete di contatti, anche internazionali, tra l’indagato e altri internauti dediti alla diffusione di contenuti multimediali violenti. In particolare, sono stati rilevati legami con soggetti già tratti in arresto per reati di terrorismo. Le perquisizioni tecniche sui dispositivi del ragazzo hanno confermato la presenza di numeroso materiale inneggiante al jihad confessionale.
L’operazione odierna rappresenta il secondo intervento del ROS contro la radicalizzazione giovanile in Lombardia in breve tempo: lo scorso novembre, infatti, un altro minore di origine tunisina era stato arrestato nel pavese per analoghi reati.
Le autorità precisano che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio della presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.
